L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 luglio 2015

Con quale diritto Turchia e Stati Uniti occupano un pezzo della Siria con le armi e delegano la Rivoluzione a Pagamento a governare?


Accordo Usa-Turchia su "zona cuscinetto" in Siria. Obiettivo: sgomberare dall'Isis area tra Eufrate e Aleppo

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ALEPPO

Turchia e Stati Uniti hanno concordato la creazione di una “zona cuscinetto” in Siria, lungo il confine turco-siriano. Il piano – secondo quanto riportano New York Times e Washington Post – dovrebbe consentire di intensificare gli attacchi contro lo Stato islamico, fino a sgomberare dai jihadisti un’area che va dalla sponda occidentale dell’Eufrate alla provincia di Aleppo. Questa “zona di sicurezza” avrebbe un’estensione di 100 chilometri, e finirebbe sotto il controllo di ribelli siriani “moderati”.
Dell'accordo si era avuta notizia la scorsa settimana quando Ankara aveva autorizzato l'uso della base aerea di Incirlik agli aerei Usa impegnati a bombardare le postazioni dell'Isis in Siria. Ma altri dettagli, ad esempio quanti ribelli siriani verranno impiegati nella difesa della zona cuscinetto sul campo, sono ancora in fase di elaborazione, hanno riferito le fonti del Washington Post.
Il piano – se attuato – avrebbe conseguenze importanti sulla lotta all’Isis, ma anche sulla guerra civile siriana e sul ruolo dei curdi che finora si sono battuti per contrastare i jihadisti.
"L'obiettivo è creare una zona libera dallo Stato islamico e assicurare una maggiore sicurezza e stabilità lungo il confine turco con la Siria", ha spiegato al New York Times un alto funzionario dell’amministrazione Obama. A tal fine, in seguito dovrebbe esserci nella regione una più stretta cooperazione tra la forza aerea americana, i ribelli siriani e l'esercito turco.

http://www.huffingtonpost.it/2015/07/27/isis-accordo-usa-turchia-su-zona-cuscinetto_n_7880020.html

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