L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 22 luglio 2015

Infrastrutture digitali, fibra ottica, tutto si velocizza cavo Prysmian, italiano, sconvolge assetti, ricreare velocemente nuovi equilibri

Enel e Prysmian: energia e fibra su un unico cavo
 
di Michele Nasi (21/07/2015)

Enel potrebbe davvero entrare nel mercato delle telecomunicazioni. L'amministratore delegato della società, Francesco Starace, aveva fermamente negato l'esistenza di qualunque progetto che porti a configurare Enel come una sorta di multiutility ossia di una società impegnata nella contemporanea fornitura di molteplici servizi all'utenza finale: ENEL porterà la banda ultralarga sull'ultimo miglio.

La principale azienda italiana produttrice e distributrice di energia elettrica dovrebbe quindi limitarsi a mettere a disposizione le sue infrastrutture di rete agli operatori di telecomunicazioni.

La novità è che Prysmian, specializzata nella produzione di cavi per applicazioni nel settore dell'energia e delle telecomunicazioni, ha presentato ad Enel quello che viene descritto come un prodotto vincente nella partita della banda ultralarga.
Enel potrebbe quindi usare il cavo di Prysmian, società italiana con sede a Milano, per far transitare su di un unico mezzo sia l'energia elettrica che i dati con tecnologia in fibrica ottica.


 
Sulla carta sembrerebbe la soluzione perfetta, capace di contribuire a mandare in pensione la stessa rete in rame di Telecom Italia ed alla risoluzione del problema dell'"ultimo miglio".Questo tipo di innovazione, inoltre, a detta dei diretti interessati, rientrerebbe perfettamente nei futuri piani di Enel per la sostituzione dei contatori per l'energia elettrica.

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