L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 23 luglio 2015

Mobilità sostenibile, in Puglia i classici ritardi la classica sporcizia, come se i pendolari non pagassero


Puglia, treni sporchi e in ritardo: stangata da mezzo milione alle aziende dei trasporti


Puglia, treni sporchi e in ritardo: stangata da mezzo milione alle aziende dei trasporti
Dalla Regione una raffica di sanzioni a cinque compagnie ferroviarie. L'assessore Giannini: "Le verifiche spesso scaturiscono dalle segnalazioni che ci arrivano direttamente dei pendolari"
di SILVIA DIPINTO
22 luglio 2015

Treni sporchi, rotti e spesso in ritardo. La Regione raccoglie le lamentele dei pendolari, controlla, e sanziona. Multe, o meglio penalità, per un valore di 500mila euro all’anno, che vengono dedotti dal corrispettivo del contratto di servizio. Nel mirino finiscono le cinque compagnie del trasporto pubblico ferroviario: Ferrovie Sud Est, Appulo Lucane, Bari Nord, Ferrovie del Gargano e Ferrovie dello stato.
Sono in pochi a saperlo, eppure le segnalazioni dei pendolari spesso non restano lettera morta. La conferma arriva all’indomani dell’ennesima protesta dei pugliesi che si spostano su rotaie, dopo l’aumento di dieci centesimi sul costo del biglietto, legato all’indicizzazione delle tariffe. “Il nostro rapporto con i concessionari è regolato da un contratto di servizio - spiega l’assessore regionale ai Trasporti, Gianni Giannini - alle prestazioni fornite, corrispondono precise entità di finanziamento: le irregolarità vengono accertate e sanzionate”.

Bari, l'ira dei pendolari sulla Sud-Est: "Treni sporchi e in ritardo"



I canali di verifica sono due. Ispezioni a sorpresa di funzionari, incaricati dalla Regione di monitorare lo stato dei treni: dalla pulizia al funzionamento delle porte, dallo stato dei bagni al decoro delle stazioni. In tema di puntualità, invece, le aziende forniscono report trimestrali, e, quando ci sono particolari ritardi, se ne ricostruiscono le cause. In entrambi i casi chi subisce i controlli, ha tutti gli strumenti per opporre le proprie controdeduzioni alle criticità contestate.

I numeri sono importanti. Nel 2012 sono stati 1071 i treni ispezionati: su 450 sono state riscontrate anomalie, costate alle compagnie penalità per 500mila euro. Nell’anno successivo, il 2013, le sanzioni hanno toccato quota 568mila euro. Per il 2014, invece, il dato è ancora in fase di elaborazione: le ‘visite’ sono state 560, di cui 147 con esiti negativi, per un totale di fondi trattenuti pari a 503mila euro.
Ci sono, poi, sanzioni più pesanti, in casi straordinari. Le Sud Est -raccontano negli uffici regionali- hanno per esempio dovuto lasciare nelle casse dell’ente 250mila euro, per non aver concordato variazioni su alcune tratte.“Molti disservizi, però, non dipendono da noi - si difende Matteo Colamussi, presidente Fal - nell’ultimo anno abbiamo avuto una multa da 150mila euro, ma i ritardi sono stati causati dai lavori che stiamo facendo, durante i quali viaggiamo a binario unico”. Anzi, insiste Colamussi, con la Regione è stato siglato un protocollo d’intesa per elevare gli standard qualitativi del servizio.
E mentre Ferrotramviaria gongola (“solo una multa da mille euro - assicura - per una porta rotta”), Ferrovie dello Stato spedisce sui treni il pulitore. Statistiche alla mano, nel 2013 ogni sei ispezioni, quattro si sono concluse senza problemi, due con una sanzione.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2015/07/22/news/puglia_treni_sporchi_e_in_ritardo_stangata_da_mezzo_milione_alle_compagnie-119560992/ 

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