L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 24 luglio 2015

Mobilità sostenibile, incapaci, corrotti, concentrati solo a guardarsi allo specchio


Pendolari, il mercoledì nero dei treni, guasto blocca per ore la Milano-Genova

All'origine dei disagi il locomotore di un treno merci che si è fermato. L'assessore: "Trenord è in emergenza, per garantire i treni per Expo non facciamo più la manutenzione che serve"













Un'altra giornata di passione per i pendolari lombardi e molti turisti, a causa delle alte temperature nel Pavese, con ripercussioni sui collegamenti tra la Lombardia e la Liguria. La linea Milano-Tortona, direttrice portante della tratta tra il capoluogo lombardo e Genova, è rimasta bloccata per oltre quattro ore a causa di un guasto al locomotore di un treno merci della flotta di Trenitalia Cargo. Il traffico ferroviario è rimasto sospeso fra Pavia e San Martino Cava, in direzione Tortona dalle 12,30 alle 16.30.

Trenitalia ha subito inviato sul posto un locomotore sostitutivo, e per limitare i disagi si è tentato di attivare la linea alternata su binario unico, ma un guasto a uno scambio ha bloccato anche questa linea, provocando ritardi fino a 100 minuti, che in alcuni casi sono diventati 140. Alla fine il bollettino delle cancellazioni è pesante perché le ripercussioni ci sono state su tutta la linea. Un Frecciarossa soppresso, cancellati tre convogli Intercity più otto treni regionali utilizzati dal pendolari. Per non parlare delle carrozze bollenti, dell'aria condizionata che non funzionava e di ripetute soste dei convogli che sono proseguite anche dopo che il traffico è ripreso sulla linea Milano-Genova.

Inevitabili le scuse di Trenitalia per i ritardi, anche se in questo caso sono da attribuire a un guasto. Alla stazione di Genova Brignole i dipendenti delle Ferrovie dello Stato sono saliti sui treni e hanno regalato acqua e tramezzini ai passeggeri. In Lombardia invece non è stato necessario. La situazione è tornata alla normalità solo nel tardo pomeriggio.

L'assessore regionale ai Trasporti Alessandro Sorte, che preferisce non commentare il guasto del treno merci di Trenitalia, torna però a sottolineare il momento di grande difficoltà che sta affrontando il trasporto ferroviario lombardo: "Siamo in una situazione di emergenza, la rete è ormai satura, il governo non stanzia fondi per sviluppare le infrastrutture, c'è un caldo come non accadeva da un secolo. Per fornire più corse per l'Expo, a cui abbiamo garantito un milione di chilometri in più, i nostri treni viaggiano 20 ore al giorno invece che quindici. In queste condizioni è difficile fare la manutenzione che serve. Alcuni treni non hanno l'aria condizionata, e se ce l'hanno si rompe ed è difficile intervenire".
Nel frattempo Legambiente attacca la Regione. "Non sono bastati il cambio dell'ad di Trenord e neppure dell'ennesimo assessore regionale ai Trasporti a risolvere i nodi strutturali di Trenord - sostiene il responsabile trasporti di Legambiente Dario Balotta - Puntuale come un orologio svizzero, arriva con il caldo estivo una nuova ondata di disservizi che coinvolgono tutta la rete lombarda ".

http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/07/23/news/giornata_nera_sui_treni_un_guasto_blocca_per_ore_i_passeggeri_caos_sulla_milano-genova-119648120/

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