L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 24 luglio 2015

Mobilità sostenibile, non esiste manutenzione sui treni

Troppo caldo sui treni, Consumatori chiedono ispettori sanitari

“Chiediamo al Ministro della Salute e ai Presidenti delle Regioni di inviare ispettori sanitari per controllare l’idoneità al trasporto delle carrozze messe in servizio”. Monta la protesta da parte delle associazioni dei consumatori nei confronti di quella che sta diventando una vera e propria piaga nel trasporto ferroviario: i treni surriscaldati, con impianti di aria condizionata che spesso non funzionano, con disagi immensi per i passeggeri costretti a viaggiare in carrozze che superano i 40 gradi. A protestare è Rete Consumatori Italia che annuncia esposti alla Procura della Repubblica.

caldo 

Sono giorni che i Comitati pendolari federati Assoutenti protestano chiedendo un intervento immediato a Trenitalia e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I pendolari hanno denunciato “l’emergenza sanitaria” in atto sugli intercity: i treni sono vecchi, hanno impianti di condizionamento guasti o inefficienti e durante il giorno le carrozze che raggiungono i 45 gradi di temperatura. I viaggiatori muoiono di caldo. Da qui una serie di richieste che comprendono risarcimenti a viaggiatori e abbonati, presidi di emergenza nelle stazioni con acqua fresca e squadre di riparatori dei condizionatori, presidi sanitari nelle grandi stazioni, ritiro immediato delle carrozze IC con impianti di condizionamento guasti e rinnovo del contratto IC vincolato al rinnovo della flotta. Online è stato messo a disposizione un modulo per chiedere risarcimenti.
Sono passati i giorni ma non è cambiato ancora nulla. Così Rete Consumatori Italia (la sigla formata da Assoutenti, Casa del Consumatore e Codici) ha diramato una dura nota contro il mancato intervento di Trenitalia e del Ministero dei Trasporti. “Il 13 luglio avevamo chiesto un immediato impegno per organizzare punti di assistenza in ogni stazione dove distribuire bevande refrigerate e ogni altro presidio utile a combattere il caldo compreso lo stazionamento di ambulanze; organizzare con idonea modulistica l’accoglimento delle istanze di rimborso dei titolo di viaggio; organizzare la soppressione controllata dei treni con carrozze inidonee e effettuare viaggi solo con climatizzatori efficienti in funzione sul materiale rotabile utilizzato”. Finora, dice Rete Consumatori Italia, non c’è stata risposta.
“Trenitalia preferisce far viaggiare treni bollenti per non pagare le penali e organizza campagne per farci salire i passeggeri”, dice la sigla riferendosi alle campagne dell’azienda per raggiungere con gli Intercity le aree turistiche di mare (le Cinque Terre, il Cilento, l’Adriatico, Sicilia e Calabria). I Consumatori non risparmiano il ministro Graziano Del Rio che “non ha fatto nulla per i viaggiatori”. Per questo annunciano battaglia.
Chiediamo al Ministro della Salute e ai Presidenti delle Regioni di inviare ispettori sanitari per controllare l’idoneità al trasporto delle carrozze messe in servizio – dice Rete Consumatori Italia – Depositeremo esposti presso le Procure delle Repubbliche interessate perchè verifichino l’esistenza di ipotesi di reato a danno della salute 
 

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