L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 24 luglio 2015

Scuola pubblica, un pasticcio che ne apre un'altro, un governo incapace deve andare via


Anief - Ancora un pasticcio del Ministero dell’Istruzione sulla vicenda dei tanti concorsi regionali per diventare dirigente scolastico negli istituti pubblici mai arrivati a conclusione, perché investiti da contenziosi infiniti.
Alcuni vincitori “congelati” attendevano speranzosi che la riforma della scuola sanasse la loro incresciosa situazione, quella venutasi a creare malgrado fossero stati giudicati vincitori e idonei alla selezione pubblica, ma dai commi 87 e a seguire della Legge 107/2015 è arrivata una “ciambella di salvataggio” solo per sanare una parte del contenzioso pendente nei tribunali. Dimenticando, clamorosamente, tutti coloro che, dopo aver partecipato alla selezione bandita dal Miur nell’estate del 2011, hanno ancora attivo, in primo o secondo grado, un ricorso in tribunale.
In particolare, la riforma, ai commi 87 e 88, riporta che “al fine di tutelare le esigenze di economicità dell'azione amministrativa e di prevenire le ripercussioni sul sistema scolastico dei possibili esiti del contenzioso pendente relativo ai concorsi per dirigente scolastico” si procede all’attivazione di “un corso intensivo di formazione e della relativa prova scritta finale” che verrà frequentato dai “soggetti già vincitori ovvero utilmente collocati nelle graduatorie ovvero che abbiano superato positivamente tutte le fasi di procedure concorsuali successivamente annullate in sede giurisdizionale” dell’ultimo concorso per preside (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011) e dei “soggetti che abbiano avuto una sentenza favorevole almeno nel primo grado di giudizio ovvero non abbiano avuto, alla data di entrata in vigore della presente legge, alcuna sentenza definitiva, nell'ambito del contenzioso riferito ai concorsi per dirigente scolastico di cui al decreto direttoriale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 94 del 26 novembre 2004, e al decreto del Ministro della pubblica istruzione 3 ottobre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale n. 76 del 6 ottobre 2006”.
Poche ore fa è stato emanato dal Ministero dell’Istruzione il conseguente decreto, il 499/2015, che darà modo agli Uffici Scolastici Regionali dar luogo agli adempimenti richiesti per sanare la situazione dei dirigenti scolastici rimasti in stand by. Nel provvedimento ministeriale, però, ancora una volta vengono violate le regole sulla trasparenza nell’accesso al pubblico impiego, non vi è alcun riferimento alla lista degli aspiranti dirigenti scolastici, né si prevede l’invio di domande di accesso ai corsi.
L’obiettivo del ricorso sindacale è l’accesso diretto ai Corsi intensivi di formazione per l'accesso ai ruoli di Dirigente Scolastico 2015, indetti dal MIUR con D.M. n. 399/2015. Il ricorso richiederà, in particolare, l'ammissione diretta ai corsi ministeriali anche per tutti quei candidati ricorrenti che hanno un contenzioso attivo con sentenza non definitiva avverso il D.D.G. del 13 luglio 2011 e che l'art. 1, comma 88, lettera b) della Legge 107/2015 esclude platealmente. 
Per aderire, bisogna seguire le procedure presenti sul Portale ANIEF entro il 31 luglio 2015, previo invio del modello di diffida.
Per approfondimenti:

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