L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 luglio 2015

Somalia, continua la guerra civile, nonostante gli stranieri schierati tutti da una parte

Somalia, esplosione in un hotel di Mogadiscio: 15 morti. Al-Shabaab rivendica

L'albergo è solitamente frequentato da delegazioni diplomatiche, funzionari di governo e lavoratori internazionali 

 
Mogadiscio, Somalia (Olycom)

Roma, 26 luglio 2015 - Un'esplosione è avvenuta oggi in Somalia al Jazeera Hotel di Mogadiscio, albergo solitamente frequentato da delegazioni diplomatiche, funzionari di governo e lavoratori internazionali. Fonti che si trovano sul posto parlano di un'autobomba - anche se al momento non ci sono conferme ufficiali - e riferiscono di una densa colonna di fumo nero che si alza dal luogo della deflagrazione. L'esplosione è stata confermata anche dalle forze dell'Unione Africana, che cercano di contrastare gli attacchi degli islamisti Shebaab. Il bilancio delle vittime, per ora, è di almeno sei morti.

Il gruppo islamista al-Shabaab ha rivendicato l'attacco contro un hotel di Mogadiscio. La rivendicazione è arrivata tramite un portavoce dell'organizzazione, Sheikh Abdiasis Abu Musab, che ha spiegato si tratterebbe di una risposta alle operazioni condotti dalle forze dell'Unione africana e del governo somalo.
 

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