L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 20 luglio 2015

una pioggia di referendum contro questa pasticciata chiamata riforma scuola


Riforma scuola. In Gazzetta Ufficiale il referendum che ne chiede l'abrogazione totale

di Anselmo Penna

Riforma scuola. In Gazzetta Ufficiale il referendum che ne chiede l'abrogazione

E' apparso in Gazzetta Ufficiale, come anticipato dalla nostra redazione, il testo del referendum abrogativo della riforma della scuola.
Si tratta dell'annuncio della richiesta di referendum popolare al quale viene assegnato il numero 15A0565 e pubblicato in GU ieri, nel numero 165.
Il testo annuncia che la Cancelleria della Corte Suprema di Cassazione,  in data 17 luglio  2015,  ha  raccolto  a  verbale  e  dato  atto  della dichiarazione resa da 14 cittadini italiani che hanno promosso  una richiesta di referendum popolare,  previsto  dall'art. 75 della Costituzione, sul seguente quesito: "Volete voi che  sia  abrogata  la  legge  del  13/7/2015  n.  107 (RIFORMA DEL SISTEMA NAZIONALE DI ISTRUZIONE E  FORMAZIONE  E  DELEGA PER IL RIORDINO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE  VIGENTI)".
I cittadini potranno firmare la proposta referendaria fino a giorno 25 settembre 2015 presso dei banchetti che saranno allestiti dagli organizzatori che fanno capo ad un comitato nazionale dal nome "Leadership alla scuola". Altre indicazioni
Non si tratta del primo referendum sulla riforma, e probabilmente non sarà l'ultimo.
Già Pippo Civati, ex piddino, ne ha presentato uno contro il "Preside Manager" che ha suscitato non poche polemiche da parte di alcuni esponenti del movimento anti-riforma.
Probabilmente questi due non saranno gli ultimi referendum presentati. Infatti, il movimento di opposizione alla scula si incontrerà giorno 6 settembre per decidere sulle modalità di un referendum. 
Si tratterebbe del terzo sull'argomento. Un modo di procedere sparso che rischia di confondere docenti e cittadini.

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