L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 luglio 2015

Yemen, i bombardamenti umanitari dell'Arabia Saudita stanno producendo i loro effetti

Yemen: 365 bambini uccisi in conflitto

Unicef, quasi 500 feriti, un milione a rischio malnutrizione

   Con l'intensificarsi del conflitto in Yemen, 365 bambini sono stati uccisi e altri 484 sono stati feriti: sono i nuovi dati Unicef, il cui direttore regionale Peter Salama ha appena concluso una missione sul campo di 3 giorni. Oltre alle conseguenze della guerra, milioni di bambini - sottolinea - devono affrontare anche un aumento del rischio di contrarre malattie infettive che potrebbero essere prevenute e curate ma potenzialmente mortali. Oltre 1 milione sono poi a rischio di malnutrizione.
 

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