L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 5 agosto 2015

10 sono le multinazionali che controllano il 70% della vendita

 
Quando entriamo in un supermercato siamo circondati da numerosi prodotti alimentari ed è facile pensare che al mondo esistano tante, tantissime aziende a sè stanti che offrono il loro prodotto.Ma la verità, purtroppo, è un’altra: il 70% dei piatti del pianeta è controllato da 10 imprenditori, con i loro 450 miliardi di dollari di fatturato e 7000 miliardi di capitalizzazione. Una cifra equivalente alla somma dei pil dei paesi poveri sulla Terra.
Oxfam è un’associazione che aiuta le popolazioni povere del mondo cercando di mitigare i comportamenti delle multinazionali del cibo. Il direttore dell’organizzazione, Roberto Barbieri,ha fatto notare come i consumatori spesso considerano le aziende a sè stanti, ma in realtà fanno parte di multinazionali che condizionano le politiche alimentari dell’Occidente e le politiche sociali dei paesi poveri.
E mentre Oxfam fa pressione alle multinazionali per richiedere condizioni migliori, stime dell’Onu di settembre 2014 hanno mostrato che nel mondo 900 milioni di persone soffrono la fame e 1.4 miliardi soffrono di sovrappeso. Come Barbieri ha osservato: “Sono due prodotti dello stesso sistema – fame e sovrappeso – perché l’80 % di coloro che non riescono a sfamarsi vivono nelle campagne e lavorano per produrre cibo”.
Chi sono i dieci signori del cibo? Ci sono Nestlè, Coca Cola, Kellog’s, Danone, Unilever, Mars, Ppsicola, Mondalez, Associated British Food e General Mills.
Oxfam ha già fatto pressioni a Nestlè, Mondalez e Mars per i diritti delle donne che lavorano nelle piantagioni di cacao, mentre è in progetto un intervento verso Coca Cola e Pepsi per fermare il fenomeno “land grabbing”, ovvero l’esproprio forzato delle terre dove si coltiva la canna da zucchero.
Il 60% del mercato della birra globale è controllato da tre colossi, il belga InBev, il sudafricano Sab Miller e l’olandese Heineken. Questo processo di concentrazione è sicuramente un buon metodo per generare profitto: domina Nestlè con 90 miliardi di dollari di fatturato, a seguire Pepsicola con 66.5 miliardi e Coca Cola con 44 miliardi. In ultima posizione troviamo Kellog’s con 13 miliardi di dollari di fatturato.
Diversa la situazione in Italia, dove l’unica azienda che sembra avvicinarsi per fatturati alle “Big” è la Ferrero, con 8.1 miliardi di euro annui.
Altre aziende sono più “povere”: la Barilla fattura 3,5 miliardi di euro ed è limitata dal fatto di avere come business un prodotto della tradizione italiana come la pasta. Il gruppo Cremonini 3.5 miliardi, Parmalat 1.4, Amadori 1.3, Lavazza 1, Conserve Italia 1.
Cosa ci aspetta nel futuro? È possibile che in Italia e nel mondo le multinazionali stipulino accordi segreti per decidere cosa e come mangiare?

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