L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 25 agosto 2015

2015 crisi economica, le borse cadranno o si sospendono i titoli e/o si arriverà al momento che le aziende si compreranno le loro azioni a costo bassissimo

Usa: El-Erian (allianz), rialzo tassi Fed a settembre improbabile


Sell-off azionario non finito (Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 24 ago - Per Mohamed El-Erian, capo economista del colosso assicurativo tedesco Allianz, "sara' molto difficile per la Federal Reserve agire a settembre (con quello che sarebbe il primo rialzo dei tassi di interesse dal 2006. La banca centrale americana) ha avuto una finestra di opportunita'. Quella finestra si sta chiudendo. Non si puo' permettere di agire a settembre se le tensioni sui mercati continuano". Parlando ai microfoni di Cnbc in una giornata di borsa caratterizzata a livello globale da un nuovo forte sell-off partito dalla Cina, El-Erian si aspetta da Pechino una "ulteriore iniezione di liquidita' nei mercati, (le autorita') ridurranno alcuni tassi ma non avranno l'effetto che invece hanno le politiche di Fed o Bce". Inoltre, ha spiegato durante la trasmissione "Squawk Box", il sell-off sui mercati azionari non finira' fino a quando uno dei due seguenti fattori si realizzara': i mercati emergenti adottano misure come quelle che negli Stati Uniti sono chiamate "circuit breaker" oppure i prezzi di borsa scendono cosi' in basso da fare riscattare gli acquisti. Ma nel lungo termine, e' convinto El-Erian, il nodo da sciogliere e' legato alla scarsa crescita globale.

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