L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 5 agosto 2015

Al-Shabaab, siamo sicuri che siano terroristi e non resistenti alle invasioni straniere?

ONU e UE impediscono le elezioni in Somalia nel 2016

somalia-elezioni

La comunita’ internazionale ha confermato che non si svolgeranno le elezioni in Somalia nel 2016, quando termina il mandato dell’attuale governo di transizione. E’ quanto emerge al termine del vertice a Mogadiscio del ‘Foro di collaborazione di alto livello’ che comprende tra gli altri Onu, Unione Europea, Stati Uniti, Inghilterra e Amisom, la missione dell’Unione Africana in Somalia.
Il vertice, durato diversi giorni e terminato oggi, era stato convocato proprio per verificare la possibilita’ di indire le elezioni generali nel Paese, destinate a essere la prima consultazione davvero democratica in quasi 50 anni di storia.
Le organizzazioni internazionali, e gli Stati membri del ‘Foro’, hanno invece appurato che il principio “di una persona-un voto”, “non sara’ attuabile” nel 2016. Tuttavia, gli enti internazionali si sono impegnati “immediatamente” a iniziare un processo di consultazione per definire un processo elettorale che crei le condizioni per garantire un trasferimento di poteri nel 2016.
“Il processo elettorale del 2016″, ha spiegato l’Onu, “deve rappresentare un miglioramento rispetto al 2012 ed essere un trampolino verso le elezioni universali”. La decisione del Foro arriva a una settimana dalla presa di posizione di governo e parlamento somali secondo i quali le elezioni del 2016 non si sarebbero dovute svolgere per ragioni di sicurezza e problemi nell’approntare i registri degli aventi diritto al voto. agi

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