L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 25 agosto 2015

Comunione e Liberazione, la consorteria è favorevole all'ideologia Gender

Meeting Cl, bloccato il frate anti gender Giorgio Maria Carbone. L'organizzazione sospende il dibattito (VIDEO)

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Il frate anti gender Giorgio Maria Carbone non darà spettacolo al Meeting di Comunione e Liberazione. Il dibattito previsto su “Le bugie del gender. Attacco a natura umana, matrimonio e famiglia” è stato sospeso. Ufficialmente, la sospensione “è stata chiesta dall’ufficio commerciale perché negli stand privati non è possibile svolgere in concomitanza con i dibattiti del Meeting stesso”, spiegano dall’ufficio stampa. Ma è chiara l’intenzione di evitare altre polemiche dopo le esternazioni di padre Carbone sugli omosessuali. “Le coppie gay – aveva spiegato sabato a Repubblica.it – sono più a rischio di infarti e suicidi”.
Il frate domenicano non vuole “concedere interviste”, né spiegare perché il convegno è stato sospeso. Fornisce però un indizio quando dice ai cronisti: “Chiedetelo alla Guarnieri” (Emilia Guarnieri, presidente del Meeting di Rimini, ndr). “La presentazione di libri dello stand dei domenicani non era concordata ed era concomitante ad altri dibattiti”, si limitano a rispondere gli organizzatori del Meeting.
Visibile l’irritazione di padre Carbone, che domenica pomeriggio a Rimini minacciava i reporter: “Le riprese televisive e le registrazioni non sono autorizzate. Sarete querelati, se continuate. Qui ci sono avvocati, c’è un giudice di Cassazione…”.

http://www.huffingtonpost.it/2015/08/24/meeting-cl-bloccato-il-frate-anti-gender_n_8029784.html

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