L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 29 agosto 2015

Energia Pulita off shore sempre più economica mentre il cialtrone al governo del corrotto Pd vuole l'energia sporca

  • L’idea potrebbe richiedere spazio e peso inferiori del 30%

    Così l’eolico offshore può abbattere i costi del 40%

  • I cavi di trasmissione dell’energia alloggiano su enormi piattaforme separate, ma Siemens ha pensato di integrarle nelle turbine del parco eolico offshore
Così l’eolico offshore può abbattere i costi del 40 2

(Rinnovabili.it) – I costi di realizzazione dell’eolico offshore potrebbero ridursi del 40% semplicemente cambiando il sistema di allacciamento alla rete. Ne è convinta Siemens, che ha sviluppato il nuovo Offshore Wind Power Transformer, costruito appositamente per una varietà di turbine eoliche near-shore. Il nuovo modulo trasformatore dovrebbe, nei piani del colosso tedesco, tagliare i costi di accesso alla rete per tali impianti di una quota fino al 40%, con conseguenti vantaggi anche per la costruzione di parchi eolici in mare, poiché diventerebbero più convenienti.

Tradizionalmente, i trasformatori vengono utilizzati per trasmettere sulla terraferma l’elettricità generata dagli impianti a tensioni superiori tramite cavi sottomarini. Il blocco da cui partono i cavi è alloggiato su piattaforme separate ed enormi, che hanno un peso variabile tra le 1.800 e le 4.000 tonnellate e rappresentano un costo annesso al parco eolico piuttosto oneroso. L’invenzione di Siemens si inserisce in questo passaggio, poiché l’azienda dichiara che i suoi moduli possono essere montati direttamente sullo stelo che regge le turbine eoliche, evitando di separare il corpo cavi dall’impianto con costose piattaforme. Piccolo e leggero nel design, il modulo permetterebbe di abbattere i costi di acquisto dei materiali e quelli legati al dispendio di tempo. Ma non solo: vengono spese decine, talvolta centinaia di milioni di euro anche per la costruzione, il trasporto, il montaggio, il funzionamento e la manutenzione delle superpiattaforme che fino ad oggi hanno ospitato i cavi.

Così l’eolico offshore può abbattere i costi del 40

Il sistema è fatto su misura per parchi eolici di piccole dimensioni, occupa il 30% di spazio in meno rispetto alle stazioni tradizionali ed ha un peso di 630 tonnellate per una potenza di 250 MW. Ma può essere installato anche in impianti più grandi: per raggiungere la capacità di trasmissione richiesta dall’eolico offshore di maggiori dimensioni, i moduli possono essere collegati tra loro per meglio sopportare il carico. Invece dell’olio minerale, la Siemens utilizza un fluido isolante biodegradabile a bassa infiammabilità per mantenere gli standard ambientali.

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