L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 6 agosto 2015

i Fratelli Musulmani "sono responsabili del caos e della violenza sistematica che hanno portato al collasso delle istituzioni dello Stato"

Libia: Tobruk, Tripoli responsabile caos

Premier, sono fuorilegge e hanno portato istituzioni al collasso

"Il governo di Tripoli è illegittimo e i Fratelli musulmani libici" (la Confraternita al potere nella capitale) "sono responsabili del caos e della violenza sistematica che hanno portato al collasso delle istituzioni dello Stato". Lo ha dichiarato in un'intervista Abdullah Al Thani, premier del governo di Tobruk, riconosciuto a livello internazionale. Lo riferisce l'agenzia Mena. "Questo gruppo è fuorilegge - ha aggiunto - e loro sono responsabili di quello che sta accadendo in Libia".
I sostenitori dell'ex leader libico, Muammar Gheddafi, hanno organizzato una manifestazione ieri sera nella città di Bengasi, roccaforte della ribellione contro il colonnello, gridando Muammar, Muammar e Dio, Muammar, Libia e Basta. La manifestazione pro Gheddafi - riferisce l'emittente Al Araiya - non è durata molto perché i residenti di Bengasi hanno reagito lanciando sassi e sparando senza causare vittime. I sostenitori del rais portavano le foto di Gheddafi e sventolavano la bandiera verde dell'ex regime rimasto al potere per 42 anni. I filo Gheddafi hanno chiesto la liberazione del figlio di Gheddafi, Saif al islam, condannato a morte con l'accusa di aver commesso crimini durante la rivoluzione. I residenti dicono che si tratta della prima dimostrazione dei sostenitori di Gheddafi nella seconda città più grande della Libia e culla della rivolta dal 2011.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2015/08/05/libia-tobruk-tripoli-responsabile-caos_bcd4926c-4ec8-4d2a-99ca-b3559b751116.html

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