L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 24 agosto 2015

il corrotto Pd non ha nessuna visione paese, euroimbecilli al servizio della Germania, sanno solo tassare

Fisco, boom di tasse nazionali: "Sono tre volte quelle locali"

Nel 2014 all'erario sono “confluiti” ben 379,7 miliardi: nelle casse dei governatori e dei sindaci “solo” 106,1 miliardi di euro. La denuncia arriva dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre
Redazione 23 agosto 2015

Tasse nazionali tre volte superiori a quelle locali: una denuncia che arriva direttamente dagli studi della Cgia di Mestre che evidenzia come nel 2014 all'erario siano "confluiti" ben 379,7 miliardi, mentre nelle casse di governatori e sindaci, invece, sono stati versati 106,1 miliardi di euro. Sul totale delle entrate tributarie incassate dalle amministrazioni centrali, il 60% circa è riconducibile a Irpef (161,4 mld), Iva (97,1 mld) e Ires (31 mld).
A livello locale le imposte più "pesanti" sono l'Irap (30,4 miliardi di gettito), l'Imu/Tasi (21,1 miliardi), l'addizionale regionale Irpef (10,9 miliardi) e l'addizionale comunale Irpef (4,4 miliardi). Su un totale di 485,8 miliardi di entrate tributarie percepite l'anno scorso dal fisco, il 78% circa è finito nelle casse dello Stato centrale e solo il 22% circa agli enti locali
"Nell'immaginario collettivo - dice Paolo Zabeo della Cgia - si è diffusa l'idea che in questi ultimi anni governatori e sindaci sarebbero diventati dei nuovi gabellieri, mentre lo Stato centrale avrebbe alleggerito la pressione fiscale nei confronti dei contribuenti". "In realtà - rileva - le cose non sono andate proprio così. Se è vero che negli ultimi 15 anni le tasse locali sono aumentate del 48,4%, quelle in capo alle amministrazioni centrali sono cresciute del 36,1%. Un po' meno, ma non di molto". 

http://www.today.it/economia/tasse-nazionali-tre-volte-locali-cgia.html

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