L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 4 agosto 2015

Isis/al Qaeda è parte integrante della Fratellanza Musulmana e gli Stati Uniti e la Nato li proteggono


Siria. Mons. Khazen: Is nelle mani delle grandi potenze


Ottimo intervento ripreso da Radio Vaticana del vicario apostolico di Aleppo dei latini, monsignor Georges Abou Khazen. L’isis è sostenuto dalle grandi potenze – anche da quelle che fingono di combatterlo – e l’infame turchia islamista sunnita di Erdogan smania per bombardare i curdi, non certo i suoi protetti dello stato islamico (in ciò, appoggiata da americani e nato).  Buona lettura.

http://it.radiovaticana.va/news/2015/07/29/siria_mons_khazen_is_nelle_mani_delle_grandi_potenze/1161515

Siria. Mons. Khazen: Is nelle mani delle grandi potenze
“Lo Stato Islamico (Is) è uno strumento nelle mani delle grandi potenze, da loro sono stati creati, armati e sostenuti. Invece di combatterli sul terreno comprano da loro il petrolio e i reperti archeologici rubati in queste terre”. Lo ha denunciato ieri sera il vicario apostolico di Aleppo dei latini, mons. Georges Abou Khazen, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000. “Sappiamo bene chi sta comprando queste cose dall’Is”, ha aggiunto mons. Khazen, parlando della presenza di “veri e propri campi d’addestramento” nei Paesi “limitrofi della Siria, tra cui anche la Turchia”. “Gli uomini dell’Is – ha dichiarato il vicario di Aleppo – hanno preso le zone dove c’è il petrolio, l’hanno cominciato a vendere a 10 dollari al barile e adesso a 30 dollari. E chi sta comprando petrolio e reperti archeologici? Sicuro non sono i somali o quelli della mauritania”. 
Le perplessità sull’attacco della Turchia contro Is e curdi
Mons. Khazen – riferisce l’agenzia Sir – ha poi commentato le operazioni militari che la Turchia sta eseguendo contro l’Is in Siria e contro i curdi del Pkk in Iraq. “La gente teme che i turchi vogliano combattere i curdi sotto la scusa dell’Is”. “Se è una lotta contro l’Is va bene – ha precisato – ma se è una scusa della Turchia per creare una zona indipendente dalla Siria, allora diventa un po’ pericoloso”. “Sappiamo bene – ha annotato – che la Turchia ha permesso all’Is di entrare, di armarsi e avere il loro addestramento”. (R.P.)

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