L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 23 agosto 2015

La regioneToscana maestra ad usare i soldi pubblici per comprarsi il consenso elettorale

Donzelli (FDI): “Gli ammanchi nelle casse pubbliche riguardano eccome anche questa Regione” 

23 agosto 2015 

 (foto gonews.it)
 dalla Regione Toscana (foto gonews.it) (foto gonews.it) 

“Gli ammanchi nelle casse pubbliche riguardano eccome anche la Regione Toscana. Rossi omette volontariamente di ricordare che l’utilizzo scriteriato di Fidi Toscana, come hanno sottolineato sia la Corte dei Conti della Toscana che Bankitalia, insieme ai regali alle cooperative e al Monte dei Paschi, sono i motivi che hanno portato alla situazione di squilibrio. Il governatore e il premier Renzi, i cui debiti delle aziende di famiglia sono stati ripiantati proprio da Fidi, fanno finta di litigare su tagli e riduzioni delle spese, ma in realtà sono due facce dello stesso problema: tagli e tasse ai cittadini, sprechi e regali alla casta e agli amici”. Così il capogruppo in Regione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli interviene sul dibattito sui conti pubblici delle regioni. 

“Premier e governatore si ostinano a tenere aperta la finanziaria della Regione come balocchino per gli amici degli amici del Partito democratico, e ad elargire fondi per aiutare banche e cooperative amiche – sottolinea Donzelli – tutto mentre ci sono piccoli e medi imprenditori onesti che falliscono o che fanno sacrifici per portare aventi le loro aziende. Ecco perché il Paese fatica a ripartire e a far quadrare i conti: è l’ora di finirla di regalare soldi pubblici a questi soggetti – conclude Donzelli - basta tagliare questi privilegi per risolvere il problema dei bilanci”. 

Fonte: Gruppo Fratelli d'Italia - Toscana Consiglio Regionale
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