L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 29 agosto 2015

Migranti, euroimbecilli incapaci non riescono a vedere la unica cabina di regia che gestisce i flussi, che controlla i traffici, che vuole l'invasione

Un'immagine scattata giovedì a Vienna (©Keystone)

"Dovete aiutarci"

Crisi migranti: Serbia e Macedonia chiedono un piano d'azione all'Unione Europea

giovedì 27/08/15  

La Serbia e la Macedonia si sono presentate compatte al vertice di Vienna in corso oggi, giovedì, nel chiedere che l’Unione Europea affronti concretamente la crisi dei migranti. “Proponete un piano di azione”, hanno esortato i due paesi, terre di passaggio di quella che è stata definita la via dei Balcani, dove soprattutto siriani e afgani in fuga si riversano giornalmente.
Il dramma di “60 milioni di profughi in fuga da guerre e violenze va affrontato insieme e non un paese contro l'altro. Nessuno Stato isolato può risolvere una crisi del genere”. È l'appello lanciato invece dal cancelliere austriaco Werner Faymann aprendo il Vertice al palazzo imperiale di Hofburg. “Dobbiamo occuparci dei richiedenti asilo”, ha detto ancora il primo ministro, “ma anche individuare e combattere chi sfrutta i profughi come i trafficanti di essere umani”.
ANSA/ATS/SP

 http://www.rsi.ch/news/mondo/Dovete-aiutarci-5963887.html

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