L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 29 agosto 2015

Mobilità Sostenibile, i pendolari solo carne da macello, dal nord al sud

Trasporti regionali disastrosi
I Socialisti chiedono
l'intervento del viceministro


Dare una scossa al mondo dei trasporti bergamasco e regionale. E’ questo l’obiettivo che i socialisti lombardi si sono dati per tenere alta l’attenzione su una situazione che sta diventando sempre più scottante.
E che non è per nulla cambiata nemmeno durante l’ultima estate che, al contrario, ha azzerato la speranza di un miglioramento del servizio ferroviario che sembrava possibile grazie anche al nuovo assessore regionale ai trasporti Alessandro Sorte, bergamasco, e al rinnovo del vertice di Trenord. Infatti, prima dell’estate, una nuova attenzione alle linee bergamasche aveva portato ad un miglioramento del servizio a cominciare dalla riduzione dei ritardi.
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Ritardi che rappresentano il maggior disagio per i pendolari che queste disfunzioni le pagano - purtroppo - anche con penalizzazioni sui luoghi di lavoro.
Così, l’estate è stata un disastro: dai treni soppressi a quelli in ritardo, al caldo insopportabile in carrozza. Insomma, non ci è stato fatto mancare nulla. E, a quanto pare, ai pendolari che riprendono a “viaggiare” dopo le ferie, la situazione si prospetta alquanto simile a quella che avevano lasciato prima dell’insediamento dei nuovi protagonisti del trasporto ferroviario bergamasco e lombardo.
Queste le considerazioni che i socialisti bergamaschi hanno sviluppato sul tema e che, nell’ambito di una riflessione più generale sulla mobilità bergamasca, porteranno per mezzo del segretario provinciale Francesco De Lucia, del segretario regionale Santo Consonni e del segretario nazionale e viceministro a Infrastrutture e mobilità Riccardo Nencini, presente lunedì 31 agosto a Milano alla festa nazionale dell’Unità per una tavola rotonda: “Verso la conferenza di Parigi, costruire un futuro sostenibile”.

http://www.bergamonews.it/cronaca/trasporti-regionali-disastrosi-i-socialisti-chiedono-lintervento-del-viceministro-207338

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