L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 4 agosto 2015

Mobilità sostenibile, in Italia non si perde l'abitudine di fare cartello, aumentare i prezzi a danno dei consumatori

FERROVIE: LA CONCORRENZA A ROVESCIO DEI GESTORI DELL’ALTA VELOCITA’

FERROVIE: LA CONCORRENZA A ROVESCIO DEI GESTORI DELL’ALTA VELOCITA’
Anche Italo/NTV rincara gli abbonamenti sulla Torino-Milano.
Dopo gli aumenti imposti da Trenitalia  dal 1° luglio scorso per gli abbonamenti dell’Alta Velocità sulla Torino-Milano, anche Italo/NTV aumenta gli abbonamenti sulla stessa tratta, per una singolare forma di concorrenza che vede come vittime predestinate gli utenti del servizio. I due gestori, uno a capitale pubblico e l’altro privato, hanno trovato un comune denominatore mantenendo sostanzialmente invariata l’offerta malgrado l’aumento della domanda, cercando invece di spostare l’utenza sui treni meno frequentati.
Sulla scelta di Trenitalia di aumentare il costo degli abbonamenti e consentire l’accesso alle Frecce solo con la prenotazione del posto, Federconsumatori ha presentato un esposto all’Antitrust che ora ha aperto due istruttorie per verificare l’esistenza di eventuali comportamenti commerciali scorretti e il possibile abuso di posizione dominante. Mentre Trenitalia proponeva l’utilizzo indifferenziato dello stesso abbonamento per i treni dei diversi gestori, ora questa rincorsa delle tariffe sembra spostare l’attenzione unicamente sui maggiori guadagni delle imprese, ponendo seri interrogativi sulla concorrenza di mercato tante volte sbandierata.
Per Federconsumatori la stessa Autorità dei Trasporti è chiamata a vigilare sul rispetto delle regole nel settore e deve pronunciarsi sollecitamente sui comportamenti adottati dai gestori dell’Alta Velocità che contrastano fortemente con lo sviluppo del trasporto ferroviario e l’aumento della quota dei passeggeri che scelgono il treno, come previsto e indicato dalla normativa europea ed italiana.

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