L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 7 agosto 2015

Rifiuti nucleari, i governi pagliacci si susseguono, tagli tagli e tagli e non riallocazione delle risorse

Nucleare: relazione commissione Ecomafia, criticità importanti

Aggiorna quadro Italia. Debolezza del sistema di controllo

06 agosto, 13:54


(ANSA) - ROMA, 6 AGO - La commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha realizzato una relazione sul nucleare in Italia: si tratta di un aggiornamento della situazione, con particolare riferimento alla fase del decommissioning (cioé lo smantellamento) delle centrali, alla realizzazione del deposito nazionale e al ruolo della società pubblica Sogin.

''E' un apporto che ritengo importante - spiega il presidente della commissione Ecomafie, Alessandro Bratti - soprattutto in vista della prossima pubblicazione della carta con i possibili siti per il deposito nazionale, e che individua alcune criticità importanti''.

La relazione in forma di bozza, che ha come relatori i deputati Dorina Bianchi e Stefano Vignaroli, dovrebbe essere pubblicata sul sito della Camera. E' un documento che è stato elaborato tenendo conto delle audizioni fatte nei mesi scorsi con Sogin, ministero dello Sviluppo economico, ministero dell'Ambiente e Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). La relazione verrà presentata al Parlamento subito dopo la pausa estiva. La relazione mette in evidenza una serie di criticità. ''La riduzione del budget di Sogin comporta un importante ritardo nella fase di dismissione degli impianti nucleari italiani, con un aggravio della spesa inserita nella bolletta elettrica'', è uno degli aspetti segnalati, assieme alla situazione del deposito con rifiuti radioattivi della ex Cemerad di Statte a pochi chilometri da Taranto, e alla ''debolezza del sistema istituzionale di controllo del settore del nucleare''. (ANSA).

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