L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 7 agosto 2015

Scuola, un governo che riesce benissimo a ingarbugliare le cose, tracimando progetti di vita

Buona scuola, precari sempre più scettici

<La politica non ha  fatto nulla per noi. Saremo costretti ad emigrare>

NUORO. La guerra contro la “Buona scuola” continua a farsi a suon di ricorsi. È di due giorni fa la decisione unitaria dei sindacati: Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda di avviare unitariamente le prime azioni legali contro la legge 107 del 2015. «Il primo atto ad essere impugnato – si legge nella nota – è il decreto che esclude dal piano delle assunzioni in ruolo alcune tipologie di precari, in particolare quelli in possesso dei requisiti previsti dalla Corte di Giustizia Europea. Rispetto agli altri profili oggetto di contestazione della legge (come la chiamata diretta, il cosiddetto merito o il mancato coinvolgimento del Cspi) i sindacati hanno dato indicazioni ai legali di procedere non appena disponibili i relativi provvedimenti attuativi. Molte altre saranno le iniziative che seguiranno con la ripresa delle attività scolastiche a partire dall'assemblea unitaria delle Rsu già fissata per l'11 settembre a Roma».

Intanto ieri mattina nella sala convegni di via Oggiano 25, la segretaria provinciale della Flc Cgil, Antonella Cidda, ha cercato di chiarire le modalità del piano assunzioni ai tanti precari delle Gae (graduatorie ad esaurimento) che continuano a guardare alla data del 14 agosto, con molto scetticismo.

«C'è ansia e preoccupazione – sottolinea la sindacalista – perchè per noi che viviamo in un'isola le distanze sono maggiori e i costi da affrontare sono insostenibili. Questa scelta ti cambia la vita, perché ti mette davanti a un bivio: se vuoi non essere più precario (a prescindere dall’età e dal bagaglio di esperienza che hai) devi fare la valigia e andare via, lasciando a casa figli, genitori malati e, a volte, anche mariti senza lavoro che dovranno oltretutto sopportare le distanze. Ma questa legge parla chiaro: entro la prossima settimana occorre fare la domanda
e chi non dovesse farla rimarrà in Gae. Al contrario – aggiunge Cidda – chi dovesse presentare domanda indicando l’ordine di priorità tra tutte le 100 province italiane e dovesse essere chiamato, non potrà rinunciare perché altrimenti verrebbe eliminato dalla graduatoria».

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