L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 7 agosto 2015

si al dialogo, ma consapevoli che l'Ucoii è parte integrante dell'Organizzazione politica, culturale, sociale e religiosa dei Fratelli Musulmani, un aspetto strutturato di una visione dell'Islam

“L’Isis si vince stando insieme”. Izzeddin Elzir, presidente dell’Ucoii, a Soul. Domenica 9 agosto ore 12.2 e 20.30, su Tv2000

“L’Isis si vince stando insieme. Il loro obiettivo è creare un muro tra musulmani e non musulmani. La teocrazia nell’Islam non esiste”. Così spiega a Soul, in onda domenica 9 agosto alle 12.20 e alle 20.30 su Tv2000, Izzeddin Elzir, presidente dell’Unione delle comunità islamiche italiane nonché imam di Firenze. “E’ un gruppo criminale – continua – che usa il nome della religione per cercare di attirare dei giovani a combattere, ma prima di tutto agisce contro i musulmani stessi”. A colloquio per trenta minuti con Monica Mondo, il presidente dell’Ucoii commenta i fatti tragici del terrorismo e la cronaca relativa all’avanzata dello Stato Islamico. “Chi usa la parola jihad nel senso di guerra santa – spiega – dimostra di non aver capito l’Islam. È come per il termine “crociate”: io le chiamo “guerre dei Franchi” per non attribuire alla religione cristiana la responsabilità e le colpe che sono di alcuni uomini”. Elzir crede che l’Italia possa giocare un ruolo molto importante in Libia e che, per vie diplomatiche, si possa “mettere insieme le varie parti per un governo di unità nazionale che porti a un processo democratico”. Convinto del fatto che a controllare gli integralisti debbano essere gli stessi musulmani (“la comunità intera, i suoi direttivi e poi ciascun fedele”) l’imam di Firenze racconta di aver chiesto di fare i sermoni del venerdì in lingua italiana “per dare messaggi di tranquillità ai nostri concittadini”. “Capisco – sottolinea – che ci sono tati pregiudizi sull’Islam, così come noi musulmani abbiamo tanti pregiudizi sull’Occidente. Io però invito tutti i miei concittadini a non ritenere Islam tutto quel che si compie e avviene nei paesi arabo-islamici”. Elzir crede nell’importanza del dialogo come strumento di costruzione della propria identità (“Non dialogano le religioni ma gli uomini e le donne; nella vita, sulla vita e per la vita, non sulla teologia”) e vede in Papa Francesco “una persona umile, capace di accogliere l’altro; una fortuna non solo per il mondo cattolico e musulmano, ma per tutta l’umanità”. In chiusura, una riflessione sulla necessità di sostenere le popolazioni perseguitate – “curdi, palestinesi, cristiani… chiunque viva una situazione di ingiustizia”.

http://www.tv2000.it/blog/2015/08/07/lisis-si-vince-stando-insieme-izzeddin-elzir-presidente-dellucoii-a-soul-domenica-9-agosto-ore-12-2-e-20-30-su-tv2000/

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