L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 10 settembre 2015

Cantone, la foglia di fico del corrotto Pd chiamato a rapporto dal M5S in Parlamento

Tav, il M5S chiede audizione a Cantone nella IV commissione 

10 settembre 2015 

Politica e Opinioni Toscana Il Movimento 5 Stelle ha presentato formale richiesta di audizione in IV Commissione permanente del presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone “in merito alla relazione sull’alta velocità fiorentina realizzata dall’autorità nazionale anticorruzione in data 4 agosto 2015″. Giacomo Giannarelli, capogruppo M5S e firmatario della richiesta, precisa così i motivi della convocazione: “In questi primi mesi di consiliatura ho avuto modo di approfondire i lavori realizzati nella scorsa legislatura della commissione di inchiesta sull’alta velocità presieduta dal Consigliere Marina Staccioli e dall’allora vice presidente della commissione dottor Eugenio Giani. Dalla lettura dei documenti in archivio emerge una complessa ricostruzione dei fatti che necessiterebbero di un confronto con le autorità di controllo competenti, cioè con il dottor Raffaele Cantone”. “L’opera – prosegue Giannarelli – era stata assegnata nel 1999 e doveva essere conclusa nel maggio 2015, termine non più perseguibile. Nel frattempo sono scaduti i permessi e i vertici delle società sono stati arrestati: chi con l’accusa di corruzione, chi per associazione a delinquere, chi per abuso d’ufficio, chi per tutti e tre i reati e per altri ancora. Inoltre l’opera doveva costare poco più di 500 milioni di euro, mentre ci risulterebbe che ad oggi non ne sarebbero sufficienti 750. Ma ciò che più ci preoccupa, e per questo è indispensabile un confronto con il dottor Cantone, è riferito alla sicurezza dell’opera essendo il materiale utilizzato probabilmente privo della qualità richiesta. Da un confronto con il dottor Cantone- conclude il capogruppo Cinque Stelle – sarebbe per noi possibile comprendere le azioni da proporre alla Giunta per sviluppare la rete ferroviaria anche ipotizzando alternativi progetti che abbiano sia un minor impatto ambientale rispetto al progetto TAV sia un costo finanziario minore”.

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