L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 21 settembre 2015

Censura, via il M5S in Tv, sono troppo bravi e fanno paura. Il canore Rai lo paghi Renzi e il corrotto Pd

"Il Pd vuole bandire l'M5S dalla Rai": denuncia dei grillini

AFFARITALIANI
SABATO 19 SETTEMBRE 2015
“Il Pd vuole bandire il M5S dalle televisioni. Dopo l'intervista di Giannini a Di Battista durante la puntata di Ballarò di martedì, il Pd ha intimato a Vianello, direttore di RAI 3, di presentarsi in Vigilanza. Iniziano con un avvertimento, alla prossima lo mandano sul satellite e poi Siberia? Il Pd ad agosto 2015 nei Tg Rai ha avuto il 41% dello spazio di parola, contro il 9% dato al M5S. Troppo spazio". La denuncia dei grillini fa rumore.
"Vogliono che il M5S, principale gruppo di opposizione in Parlamento e seconda forza politica del Paese, non abbia più alcuno spazio in televisione. I giornalisti sono avvisati. La propaganda di governo non tollera il contradditorio. Il M5S non va nei talk show pollai, non parla di libri dei sogni, non dice balle sull'andamento dell'economia, non mente agli italiani", spiegano.
E ancora: "Si confronta con un giornalista e racconta cosa ha fatto il M5S che non intasca i rimborsi elettorali, si taglia lo stipendio e mette i soldi nel Fondo per il microcredito per sostenere le piccole e medie imprese e porta in Parlamento per dare un reddito di cittadinanza a nove milioni di persone e ribadisce le porcate dei partiti in Parlamento. Senza il M5S gli italiani non saprebbero della leggina fatta dal Pd in tempi record per intascarsi i rimborsi elettorali senza controlli sui bilanci di partito, della mancata abolizione totale dei vitalizi, del via libera alle trivelle con cui distruggere le nostre coste e neppure della devastazione della Costituzione in atto a partire da oggi. Il Pd sta facendo sprofondare l'Italia nel baratro, precipita nei sondaggi ed è dilaniato al suo interno, è comprensibile che facciano di tutto per cancellare il M5S, unica alternativa al regime. Il MoVimento 5 Stelle e i suoi portavoce hanno il diritto di andare nella televisione pubblica e parlare ai cittadini e lotteremo per mantenerlo. Se per ordine del governo ci bandiranno dalle televisioni, ci troverete in Rete e nei banchetti fino a che non li manderemo a casa. In alto i cuori.”

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