L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 26 settembre 2015

Dove c'è corruzione c'è il Pd, il canavaccio si ripete

Il progetto fermato

Colata di Idice, cinque indagati
per le minacce al sindaco di San Lazzaro

La richiesta di proroga per Gamberini (Legacoop), Sermenghi (sindaco Castenaso), Bacchiocchi, Venturoli e Camellini

BOLOGNA - Sono stati notificati cinque avvisi di richiesta di proroga di indagine per l’inchiesta della Procura di Bologna nata da una denuncia del sindaco di San Lazzaro di Savena, Isabella Conti. Il primo cittadino del Pd a dicembre 2014 aveva segnalato pressioni dopo aver bocciato un progetto di un maxi-insediamento edilizio a Idice, ribattezzato «La Colata». LA VICENDA - Il consiglio comunale, a febbraio di quest’anno, aveva poi approvato la delibera sulla decadenza del Poc, il Piano operativo comunale, dove era prevista la costruzione di un insediamento edilizio a Idice da 582 alloggi. Conti aveva ricevuto la solidarietà anche dal premier Matteo Renzi. A quanto si apprende l’inchiesta, coordinata dal pm Rossella Poggioli e dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, ipotizza il reato all’articolo 338 del codice penale, violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario. Indagati sono Simone Gamberini, direttore generale di Legacoop Bologna; il sindaco del Comune di Castenaso, Stefano Sermenghi; l’ex sindaco di San Lazzaro, Aldo Bacchiocchi; l’imprenditore Massimo Venturoli; l’ex presidente del Collegio dei revisori del Comune di San Lazzaro di Savena, Germano Camellini. La Procura, decorsi i termini delle indagini preliminari, ha chiesto al Gip una proroga per procedere con ulteriori accertamenti, atto che è stato notificato agli indagati e ai loro legali.
Da Renzi a Morandi la solidarietà al sindaco anti-cemento
SERMENGHI - «La magistratura farà il suo corso, ma sono convinto di non aver commesso illeciti». Stefano Sermenghi, sindaco di Castenaso (Bologna), indagato per violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario per la vicenda delle pressioni sul sindaco di San Lazzaro Isabella Conti, si è limitato a commentare così la notizia che lo riguarda. La Conti è stata spesso indicata dal premier Matteo Renzi come un esempio da seguire per come aveva saputo resistere alle pressioni dopo che si era opposta al progetto di un maxi insediamento edilizio. Sermenghi è vicinissimo al premier fin dall’inizio della sua parabola politica, tanto da aver scelto come assessore alla scuola della giunta del suo Comune (che si trova alle porte di Bologna, come il confinante San Lazzaro) la sorella di Renzi, Benedetta.


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