L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 6 settembre 2015

Giubileo, escluso Fisichella, i papponi lestofanti incapaci gettano le basi per nuove corruzioni

GIUBILEO: PRIMA RIUNIONE DELLA CABINA DI REGIA
05/09/2015 10:41:00
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Venerdì, al cospetto di monsignor Fisichella, è andata in scena la prima tavola rotonda per il Giubileo Straordinario. Nessun assente: neanche l'"impegnatissimo" Ignazio Marino.
di M.L.S.
Roma 
- Venerdì, al cospetto di monsignor Fisichella, è andata in scena la prima tavola rotonda per il Giubileo Straordinario. Nessun assente alla riunione della cabina di regia in Via della Conciliazione: neanche il sindaco Marino, che dopo il rientro dagli States nella giornata di giovedì, sembra impegnato come non mai nell'amministrare ciò che compete ad altri, mostrandosi caparbio per lo meno nel combattere il jet lag. Insieme a lui, il prefetto Franco Gabrielli, il vicesindaco Marco Causi e l'assessore ai Lavori pubblici di Roma con delega al Giubileo Maurizio Pucci; oltre al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ed il suo vice e delegato all'Anno Santo, Massimiliano Smeriglio. 

Bene per De Vincenti. Soddisfatto il sottosegretario De Vincenti, che durante il Cdm del 27 agosto aveva esaminato la lista degli interventi giubilari rivista dal Campidoglio. Un incontro “positivo”per De Vincenti, che con i cantieri ancora ai blocchi di partenza afferma:”Continuiamo a lavorare per l'organizzazione dell'Anno Santo molto bene su tutti i terreni sia l'interlocuzione sugli interventi che sta predisponendo il Comune per l'accoglienza e la mobilità, sia su quelli sanitari della Regione”. Alcuna nuova, invece, riguardo le risorse da impegnare nelle opere che:” Come sempre detto, sono quelle nella disponibilità del Comune di Roma. Stiamo valutando- spiega De Vincenti - insieme al Comune e al Mef ( Ministero dell'Economia e delle Finanza ndr) quali spazi quelle risorse ci danno per finanziare, come abbiamo già fatto con i primi 50 milioni, le opere che servono per la gestione dell'Anno Santo”.

Ok da parte di Zingaretti. Pollice in su anche da parte del numero uno di Via della Pisana, secondo cui: “È stata una riunione di lavoro molto operativa e utile, nel corso della quale sono stati esaminati i vari step della preparazione del Giubileo. Mi sembra che ci sia ormai un livello di collaborazione molto avanzato e positivo”. In merito alle azioni della regione, Zingaretti ribadisce:”Abbiamo confermato che tutti e 12 i cantieri giubilari sulla sanità sono aperti e prevediamo la chiusura lavori in tempo utile così come l'acquisto delle nuove ambulanze. Quel che è di nostra competenza sta andando avanti”. 

Positivo il commento di Fisichella. Anche monsignor Rino Fisichella si è espresso in merito alla prima riunione della cabina di regia. “Confido che per l'otto dicembre Roma e l'Italia saranno certamente pronte a questo grande appuntamento mondiale”. 
Il Giubileo susciterebbe grande interesse all'estero, anche se: “È troppo presto per poter dire quanti pellegrini arriveranno – spiega Fisichella - ne avremo il sentore appena inizieremo a verificare le registrazioni”.

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