L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 26 settembre 2015

il governo Renzi, del corrotto, non ha in programma nessuna infrastruttura nè manutenzione nel 2016

Def, Crosio (Ln): in una nota manca collegato infrastrutture

Jonny Crosio (LN)

(AGENPARL) – Roma, 25 set 2015 – “Renzi pensa di essere al ‘Festival del ridicolo’ in corso a Livorno e non in parlamento. Stamattina scopriamo infatti che nella nota del documento economico e finanziario manca il collegato alle infrastrutture. Ad aprile il governo aveva garantito che la cancellazione della legge obiettivo sarebbe stata sanata proprio dal collegato al Def. Vogliamo subito delle risposte: quale è il piano delle opere del governo? Comuni e regioni che hanno già investito in opere strategiche cosa faranno ora senza sapere se ci sarà o meno la compartecipazione dello stato? È ora che Renzi accantoni il libro dei sogni e si presenti in aula con un piano serio e compiuto sulle infrastrutture che sono necessarie per lo sviluppo e l’economia del paese. Mi chiedo anche come si comporteranno quei senatori che si sono venduti per un piatto di lenticchie quando torneranno al paesello senza nulla in mano. Tutte le loro speranze si sono fermate alla tranvia di Firenze”.

Lo dichiara Jonny Crosio, capogruppo in commissione infrastrutture a Palazzo Madama per la Lega Nord.

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