L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 25 settembre 2015

Il governo Renzi ignora gli interessi delle comunità che dovrebbe, dovrebbe, dovrebbe tutelare

La centrale Snam si fa, scatta la resa della Regione che avvia trattativa su impianto a impatto zero
giovedì 24 settembre 2015
Immagine attivaSULMONA (ore 16:17) – La centrale del gas della Snam si farà a Case Pente. La conferma è arrivata nel lungo incontro di oggi alla Presidenza del consiglio dei ministri, in cui è stata ribadita l’utilità dell’opera.
A quel punto la delegazione abruzzese, guidata dal governatore Luciano D’Alfonso, dagli assessori regionali Andrea Gerosolimo e Mario Mazzocca, dal presidente della Provincia Antonio De Crescentiis e dal sindaco di Sulmona Giuseppe Ranalli, ha avviato la trattativa chiedendo la realizzazione di un impianto ad impatto zero. Ancora da capire come una centrale del gas, che dovrà pompare il metano attraverso il gasdotto che sarà conseguentemente autorizzato, possa essere costruita senza emissioni in atmosfera e pericoli dal punto di vista della sicurezza.
È stata, infatti, la Snam a mettere le mani avanti, facendo presente che si tratterebbe del primo impianto del genere in Italia, che comporterebbe una modifica sostanziale al progetto oltre che un aggravio di costi. Tutto lascia presagire, dunque, che nella riunione del prossimo 5 ottobre arrivi il via libera all’impianto di lungo corso, con camini e caldaie a due passi dal cimitero sulmonese.
“Noi continueremo con la nostra opposizione per prendere altro tempo – fa presente De Crescentiis a Rete5.tv – purtroppo, però, abbiamo dovuto prendere atto che anche la negazione dell’intesa della Regione non è bastata a bloccare il progetto, giudicato necessario dal governo. A questo punto, dunque, ci siamo visti costretti ad avviare una trattativa per limitare i danni e tutelare il più possibile la popolazione, chiedendo una centrale ad impatto zero, magari elettrica. Purtroppo la procedura per impianti del genere non tiene conto delle posizioni avverse delle amministrazioni locali”.

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