L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 9 settembre 2015

Migranti, i mass media italiani mettono sullo stesso piano Assad e l'Isis/al Qaeda, il primo espressione di elezioni i secondi dal terrorismo alimentato dall'Arabia, Stati Uniti, Turchia , Europa e Qatar

La Russia ribadisce: «Continueremo a sostenere militarmente la Siria alla luce del sole»

La Russia ribadisce: «Continueremo a sostenere militarmente la Siria alla luce del sole»
 

Mentre Francia e Gran Bretagna annunciano di voler attaccare le la Siria con il pretesto di colpire l'Isis, la Russia continua a ribadire il suo sostegno politico, e non solo, anche militare al Paese arabo.


Se il Presidente francese François Hollande, il più impopolare della V Repubblica, ha ribadito, nuovamente, che il legittimo Presidente siriano, Bashar Al Assad "deve andarsene" e che il suo paese è pronto ad effettuare attacchi sul suolo siriano contro l'Isis, la Russia, dal canto suo, così come l'Iran,  conferma il sostegno politico e militare al governo siriano. Proprio Hollande nelle sue dichiarazioni rilasciate oggi aveva messo in dubbio il sostegno della Russia al governo siriano, affermando: «la Russia è un alleato del regime siriano, ma questo non vuol dire che sia un alleato incrollabile di Assad, anche la Russia vuole trovare una soluzione».

A spazzare via ogni dubbio, le dichiarazioni, riportate da Hispantv della portavoce del Ministero degli esteri russo, Mary Zajárova.

«La Russia non ha mai nascosto che sta fornendo assistenza militare alle autorità siriane con l'obiettivo di combattere il terrorismo», ha affermato Zajarova. In merito alle preoccupazioni espresse dal Segretario di Stato USA, John Kerry sull'assistenza Russia alla Siria, Zarjarova ha precisato: «Lavrov ha confermato (al suo omologo statunitense), che tale assistenza è stata sempre fornita e continua ad essere fornita».

Oltre a Francia e Gran Bretagna anche il Qatar è intenzionato ad effettuare attacchi in Siria contro l'Isis. Un vero proprio paradosso per un paese patrocinatore del terrorismo. Le prossime settimane saranno comunque decisive per capire il valore del sostegno di Iran e Russia alla Siria nella liberazione del paese dai gruppi terroristi.

Francesco Guadagn

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