L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 20 settembre 2015

Migranti, li vogliono la politica, fa mangiare il sottobosco di clientele, li vogliono il padrone, li paga due lire a condizioni disumane, li vogliono le anime candite, che non attaccano il capitale che distrugge l'economia africana esistita da secoli, li vogliono i Fratelli Musulmani strumenti umani da lanciare contro i cristiani...

Trafficanti in festa: oggi in Italia altri 4.300 clandestini

di Gianandrea Gaiani
19 settembre 2015, 
BRITAIN-LIBYA-AFRICA-EUROPE-MIGRANTS-NAVY Oggi le navi della Marina Militare Bergamini, Bettica e Vega, impegnate nel dispositivo Mare Sicuro, l’unità croata Mohorovicic della missione europea Triton (gestita dall’Agenzia Frontex), l’unità tedesca Schleswig-Holstein e la britannica Enterpreise appartenenti alla missione Eunavfor Med (che dovrebbe contrastare i trafficanti) e le navi civili Phoenix e Bourbon Argos appartenenti ad organizzazioni non governative hanno raccolto in mare 4.314 immigrati clandestini a bordo di 28 barconi e gommoni messi in mare dalle organizzazioni criminali basate in Libia. Verranno tutti sbarcati in Italia nelle prossime ore.
Anche oggi, con i soldi dei contribuenti italiani ed europei, è stato concesso l’ingresso in Italia e in Europa a persone che finanziano il crimine organizzato connesso col terrorismo islamico, che non hanno nessun visto né in molti casi documenti e che per la stragrande maggioranza non hanno titoli per chiedere asilo.
Meno di un quinto degli immigrati giunti illegalmente in Europa sono siriani. In Italia il direttore centrale per l’immigrazione e Polizia di frontiera Giovanni Pinto ha  detto a Sky TG 24 che “in realtà sono venuti meno sensibilmente i siriani, ridotti a poco più di 6 mila allo stato attuale, e anche gli eritrei stazionano più o meno allo stesso numero dell’anno scorso.
Questo significa che è cambiata completamente la natura del flusso: non ci sono più tanti candidati all’asilo, ma soprattutto, come si suole dire oggi migranti economici”.
Che però noi accogliamo ugualmente e che forse un giorno dovrebbero venire espulsi a spese della Ue (?) ma solo in accordo con i Paesi di provenienza.
Quindi resteranno qui. Lo ha detto, tra le righe, lo stesso sottosegretario all’Interno con delega all’immigrazione, Domenico Manzione intervenendo giovedì mattina ad Agorà su Rai 3. I migranti che non hanno diritto d’asilo non possono essere automaticamente rimpatriati. “Il percorso è complesso e va fatto insieme ai paesi d’origine”.
Valutando in 2.300 euro il costo del “biglietto” pagato da ogni immigrati illegale (compreso secondo le testimonianze tra i 1.500 e i 4.000 euro) ai trafficanti le organizzazioni criminali hanno incassato solo oggi grazie alle operazioni militari di Italia e Ue circa 10 milioni di euro.
Considerando che dall’inizio dell’anno ne sono sbarcati 130 mila da gennaio i criminali hanno incassato circa 300 milioni di euro, 400 l’anno scorso quando sbarcarono in Italia in 170 mila.
La vera emergenza riguarda la legalità.

http://www.analisidifesa.it/2015/09/oggi-in-italia-altri-4-300-clandestini-e-i-trafficanti-incassano/

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