L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 21 settembre 2015

Ministra Giannini bugiarda, l'ideologia Gender c'è ed è parte integrante contro la famiglia e quello ancora più vasto contro la religione

"Difendere famiglia e società dall'ideologia gender". Mozione e incontri in città
19 settembre 2015




"Difendere la famiglia e la società dall'ideologia gender". Il consigliere della Lega Nord Massimo Polledri ha presentato una serie di iniziative che si svolgeranno anche a Piacenza su questo argomento. Insieme ai consiglieri del Carroccio Massimiliano Bastoni di Milano e Massimo Zera di Mantova sarà inoltre depositata una mozione che chiede al consiglio comunale di impegnarsi contro la diffusione dell'ideologia gender.

Ma la battaglia si svolgerà anche al di fuori di Palazzo Mercanti. Lunedì 21 settembre alle 20 e 45 si terrà, in Sant'Ilario, il primo incontro pubblico organizzato da Polledri, con il patrocinio di Alleanza Cattolica e Umanitaria Padana Onlus. Ospiti Marco Invernizzi, direttore della rivista La Rocca, la bioeticista Daniela Invernizzi, l'europarlamentare Lorenzo Fontana e lo stesso Polledri. Modera il giornalista Matteo Billi.

"La famiglia è stato il vero ammortizzatore sociale in questi anni di crisi. Le pensioni di genitori e nonni hanno consentito a cassaintegrati di tirare avanti - dice Polledri - e non è giusto che le famiglie debbano essere equiparate a unioni più leggere, consentendo anche a queste ultime l'accesso allo stesso tipo di aiuti".

"Un conto è l'orientamento sessuale, un conto è l'identità. Non possono essere confusi e le differenze tra uomo e donna non sono semplici stereotipi - dice Polledri, che punta il dito anche contro il ministro all'Istruzione -. La Giannini ha in qualche modo intimidito chi volesse parlare di ideologia gender, mentre nella Buona Scuola è chiaro il rimando alla legge 119 del 2013 che ne rappresenta proprio il cuore". 


http://www.piacenzasera.it/app/document-detail.jsp;?id_prodotto=61232 

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