L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 20 settembre 2015

Ministro Giannini, sei una bugiarda, denunciaci

19/09/2015

BUFERA SULLE FAMIGLIE

No alla scuola gender la guerra di genitori e prof

La Cei vara la rubrica Femminile-Maschile ProVita onlus nelle aule da Nord a Sud


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La guerra è appena cominciata. Il sindaco di Roma fa rimuovere i manifesti contro la campagna per l’equiparazione dei diritti delle coppie omosessuali e la Cei scende in campo contro le teorie gendere. 

Dopo le firme raccolte da ProVita onlus consegnate a Mattarella per difendere i valori della famiglia tradizionale, La Manif Pour Tous Italia prepara la pubblicazione di un manuale per spiegare ai genitori di cosa si parla quando si affrontano i temi a scuola. Antonio Brandi, presidente di ProVita annuncia una campagna senza esclusione di colpi in tutte le province che accoglieranno l’invito per spiegare ai presidi e ai professori che la Buona scuola del ministro Giannini cita la parola genere dodici volte e che in Italia, proprio ieri in provincia di Torino i progetti per «confondere le idee sulla sessualità» non si fermano. Pronti anche i vademecum ProVita per i genitori che, da un capo all’altro dell’Italia se non altro stanno prendendo coscienza del dibattito in corso e firmano petizioni a catena per sapere dai capi di istituto a quali lezioni assisteranno i figli.

 La Cei da domani vara la rubrica «Femminile-Maschile» su Roma Sette, il settimanale della diocesi di Roma in edicola con Avvenire: «Un itinerario educativo a carattere divulgativo per i genitori sul valore e l'importanza della differenza tra uomo e donna, di fronte al dilagare della "teoria gender" curata dallo psicoterapeuta Tonino Cantelmi. Gli fa eco "The Italian Journal of Gender-Specific Medicine', la prima rivista scientifica italiana dedicata alla medicina di genere, pubblicata da Il Pensiero Scientifico Editore con il contributo di Novartis Italia. A Roma oggi e domani torna alla «Carlo Cattaneo» "Educare alle Differenze" il network nazionale che sostiene «la scuola pubblica, plurale: «In un clima inquinato da violente polemiche e gravi mistificazioni sui contenuti, le metodologie e gli obiettivi dei progetti di educazione sentimentale è l'occasione giusta per conoscere che cosa davvero si fa nelle aule italiane per promuovere parità e rispetto».
af 

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