L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 22 settembre 2015

Mobilità Sostenibile, le amministrazioni lavorano contro i pendolari

Ferrovia Roma Nord, “il nuovo orario è il funerale per la linea”

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Bonanni, presidente del Comitato dei pendolari, dopo i disagi di stamani: "Il viaggiatore è una comparsa. Ogni giorno saltano decine di corse urbane: alcune annunciate sul sito altre mascherate con le soppressioni"
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L'annuncio di Atac sui nuovi orari
Il viaggiatore “è sempre più danneggiato dal servizio pubblico”. E il  nuovo orario, in vigore da meno di una settimana, “si sta confermando come il funerale della Roma Nord perché disincentiva l’uso del treno da Montebello in poi”. Fabrizio Bonanni, presidente del Comitato dei pendolari Ferrovia Roma Nord, è esausto. Dopo di disagi di questa mattina è tornato a tuonare su una situazione che ha toccato – da tempo – il punto di non ritorno. “Il pendolare, invece di essere al centro, è relegato a semplice comparsa. Da quando è in vigore questo maledetto orario, le consolari in ingresso Flaminia e Cassia sono bloccate dalle 7 di mattina”.
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Sfiducia. Per Bonanni gli utenti “prendono l’auto perché non si fidano più del treno. Che fosse questo lo scopo di gestore e proprietario per incentivare il trasporto su gomma? Avessimo consolari a tre corsie forse sarebbe stato comprensibile ma invece abbiamo due stradine che, a malapena, contengono il traffico locale”.
Investimenti. Il discorso è andato oltre. “Sono stati fatti investimenti sulla linea come la stazione nuova di Prima Porta e poi non ci fanno fermare nemmeno il treno extraurbano, se non il sabato. Ogni giorno saltano decine di corse urbane, alcune annunciate sul sito (come stamattina), altre mascherate con le soppressioni. E pensare – ha continuato – che il giorno dell’entrata in vigore del nuovo orario (14 settembre) Atac fece uscire un comunicato in cui si parlava di ben 10 corse urbane in più. E gli utenti sono costretti a fare i salti mortali – ha terminato – attraversando pericolosamente i binari per uscire dalla stazione di Flaminio, quando arrivano a Roma”.

http://www.romapost.it/ferrovia-roma-nord-il-nuovo-orario-e-il-funerale-per-la-linea/

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