L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 25 settembre 2015

Non abbiamo il nuclerare ma le scorie che abbiamo incombono pesantemente e le istituzioni preposte allo smaltimento non sanno come far accettare il deposito unico alle comunità locali, le stanno provando tutte. E lil governo Renzi incapace si manifesta palesementefesta pie


Nucleare, Pili (Unidos): “Blitz dei tecnici della Sogin nell’Oristanese. Scelti 2 siti”

Fusto nucleare
Dalla sua pagina Facebook, il deputato di Unidos, Mauro Pili, già ex presidente della Regione, scrive poche righe sul dilemma sede del deposito delle scorie nucleari della stagione delle centrali italiane. E annuncia: “Blitz nucleare in Sardegna – nell’Oristanese i tecnici di Sogin, Ispra ed Ene insieme a commissione dismissione nucleare”. E ancora: “Scelti due siti. Contrasti tra esperti”.
“Il blitz è avvenuto in gran segreto qualche giorno fa – ha aggiunto il deputato -. Otto, massimo dieci componenti, sbarcati una parte a Cagliari e una parte ad Alghero. Provenienza variegata ma soprattutto Milano, Torino e Roma. Missione secretata nell’Oristanese, dove sono stati individuati ben due siti potenziali per la realizzazione del deposito unico nazionale per le scorie nucleari. Quella che poteva essere un’opzione in questi giorni sta diventando sempre più un pericolo per l’Isola. Sia Ispra che Sogin stanno spingendo verso la Sardegna. E la visita della Commissione in gran segreto nei due siti conferma che si vuole accelerare. In teoria avrebbero dovuto ascoltare qualche amministratore ma il passaggio d’ascolto in Sardegna sarebbe stato saltato. La delegazione – ha scritto Pili – è andata dritta nei due siti rimasti top secret ma tutti e due racchiusi nella provincia di Oristano. Nessuno sconfinamento da quella provincia, garantiscono i tecnici presenti. Il fatto che la commissione abbia deciso di visionare i due siti è un fatto di una gravità inaudita proprio perché è evidente che si stanno concentrando le attenzioni sulla Sardegna. È altrettanto vero che all’interno della commissione sono emerse alcune posizioni critiche sui due siti oristanesi ma è emerso anche che Sogin e la stessa Ispra stanno caldeggiando tale ipotesi. Tutto questo è un fatto di una gravità inaudita proprio per la sfrontatezza e l’arroganza con la quale si sta muovendo il governo nonostante la totale contrarietà espressa dalla Sardegna”.

http://www.sardiniapost.it/cronaca/nucleare-pili-unidos-blitz-dei-tecnici-della-sogin-nelloristanese-scelti-due-siti/

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