L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 25 settembre 2015

Renzi il bugiardo perseverante

Debiti PA non pagati, ma Renzi invece del pellegrinaggio si è fatto l’aereo nuovo!
Ci siamo di nuovo: Matteo Renzi non ha mantenuto un’altra promessa, stavolta sui debiti della Pubblica amministrazione, questione annosa e spinosa. Quando lo Stato vuole soldi dal cittadino, li vuole tutti, maledetti e subito, altrimenti partono fermi, ipoteche e ganasce assortite.

Quando un cittadino privato, o una società di cittadini privati, devono riscuotere dallo Stato… campa cavallo. Ci vogliono 144 giorni in media. Senza contare tutti gli arretrati, decine di miliardi, così tanti che le stime su quanto ammontino in realtà i debiti della PA sono discordanti.

A marzo 2014, fresco fresco di Palazzo Chigi, appena dopo aver ripulito la lama con cui accoltellò politicamente alla schiena Enrico Letta, Matteo Renzi promise di pagare tutti i debiti della Pubblica Amministrazione entro settembre… altrimenti sarebbe partito a piedi per un lungo pellegrinaggio.

Ebbene: l’informe e oscura mole di debiti della Pa è ancora lì. Ma Renzi alla passeggiatina di penitenza ha preferito farsi l’aereo presidenziale nuovo.
 
 
 

Nessun commento:

Posta un commento