L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 23 settembre 2015

Renzi, Lotti, affari di famiglia con soldi pubblici, Rossi e il corrotto Pd prima fanno uscire i buoi dalle stalle e poi le chiudono, prima sperperano per il loro amichetto Renzi i soldi pubblici e quando ormai impossibilitati del rientro revocano la garanzia al clan Renzi/Lotti




LA POLEMICA

ENRICO ROSSI: «FIDI TOSCANA HA REVOCATO LA GARANZIA A CHIL POST»

DI REDAZIONE -  - CRONACA

Enrico Rossi
Enrico Rossi
FIRENZE – «Il 5 maggio scorso gli uffici competenti della Giunta regionale hanno inviato a Fidi Toscana formale richiesta a procedere con la revoca» della gratuità della garanzia «per la Chil Post. In data 27 luglio Fidi Toscana, a sua volta ci ha informato di essere in procinto di revocare l’aiuto», «maggiorato di una sanzione e pari a 34.951 euro».
Lo ha spiegato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, rispondendo in Consiglio regionale a un’interrogazione del gruppo Fdi sulla Chil Post, azienda legata alla famiglia del premier Renzi e poi dichiarata fallita dal tribunale di Genova. Per questo motivo, ha ricordato il governatore, la finanziaria regionale ha preso contatto con il curatore fallimentare dell’azienda per procedere «all’insinuazione del passivo, come da normativa vigente». La revoca della garanzia, ha spiegato ancora, sarebbe legata anche al trasferimento della Chil in Liguria, senza però che l’azienda abbia rispettato l’obbligo di comunicare il cambio di localizzazione alla finanziaria.
Tra i quesiti dell’interrogazione, Fdi chiedeva di conoscere se Regione e Fidi Toscana fossero a conoscenza che il parere relativo alla concessione del mutuo da parte della Bcc di Pontassieve fosse stato redatto dal padre dell’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti. Il governatore ha replicato spiegando che «la concessione di garanzia viene fatta attraverso un regolamento che stabilisce i criteri di ammissibilità da parte del titolare dell’impresa, a prescindere da chi ne sia il titolare e da colui che firmerà il finanziamento bancario». Per Rossi «non si può quindi parlare di ‘forzature’ o ‘favoritismi’ nel momento che i criteri sono uguali per tutti».

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