L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 24 settembre 2015

Renzi, Lotti, affari di famiglia con soldi pubblici, e il clan Renzi/Lotti risponde all'unisono, il miglior collante soldi&potere, non hanno pudore


pubblicato il 23/set/2015 18:06

Chil Post, Pd Montelupo: solidarietà al padre di Luca Lotti

"Amico da sempre conosciuto come persona onesta e corretta"


"In merito alle notizie riportate oggi e nei giorni scorsi da numerosi organi di stampa locali e nazionali riguardanti l'amico Marco Lotti componente dell'Assemblea Comunale del Partito Democratico di Montelupo Fiorentino -si legge in una nota- la segreteria del Partito Democratico rileva che diversi comunicati e singoli commenti (vedi Facebook) sono inaccettabili da un punto di vista di "semplice" dialettica democratica e lesivi della onestà e del lavoro svolto con la correttezza professionale unanimemente riconosciuta all'amico Marco Lotti, in quanto NON si limitano a una corretta ricostruzione della vicenda, ma in diversi casi offrono spazio a ricostruzioni non veritiere e retroscena senza riscontri semplicemente per esprimere offese e calunnie (vedi social media) in modo gratuito e irresponsabile.
"Questa segreteria prende atto e condivide il comunicato di Marco Lotti 'Querelerò chi mette in dubbio la mia correttezza' ed intende esprimere piena solidarietà ad un amico di militanza politica da sempre conosciuto come persona onesta e corretta, nella vita privata, nel volontariato e -conclude la nota- nel lavoro".

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