L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 9 ottobre 2015

Energia pulita la tecnologia c'è, manca la idonea decisione politica

  • L'analisi di Bloomberg Energy Finance

    Così Londra sta strozzando la sua filiera dell’eolicoShare on print

  • L’avanzamento tecnologico ha portato l’eolico onshore a costare meno di gas e carbone. Ma il governo britannico lo ha accantonato, incentivando solo l’offshore
Così Londra sta strozzando la sua filiera dell'eolico 3

(Rinnovabili.it) – Nel Regno Unito l’eolico onshore batte tutti, anche senza sussidi. L’elettricità che produce è diventata nel 2015 più economica di quella generata da qualsiasi altra fonte convenzionale, dal carbone al gas. Ma, soprattutto, è meno cara di quella prodotta dalle turbine eoliche marine, su cui invece il premier conservatore David Cameron sta puntando con misure ad hoc. Lo rivela uno studio condotto da Bloomberg New Energy Finance. È la prima volta che questa soglia viene superata in uno dei paesi del G7.
I costi di produzione dell’energia dai parchi installati sulla terraferma sono crollati negli ultimi 12 mesi. Se solo l’anno scorso produrre un MWh costava 108 dollari, oggi il prezzo è sceso a 85 dollari. Nello stesso periodo le centrali a carbone hanno seguito un percorso inverso, con i costi che lievitano da 98 a 115 dollari, imitate da quelle a gas che passano da 100 a 114 dollari al MWh. E l’eolico offshore? Resta ben più caro attestandosi sui 175 dollari al MWh.

Così Londra sta strozzando la sua filiera dell'eolico 2

Secondo lo studio di Bloomberg la ragione di questo sorpasso va cercata nei progressi tecnologici e nelbalzo in avanti compiuto dal fattore di capacità degli impianti. Il risultato è che attualmente l’eolico soddisfa il 10% del fabbisogno energetico del Regno Unito, per una capacità totale di oltre 13 GW. Di questi, circa il 60% è prodotto dall’eolico onshore.
Così Londra sta strozzando la sua filiera dell'eolicoViste le sue potenzialità, il piano di Cameron è finito sotto accusa. Il premier inglese sta puntando tutto sui parchi offshore, anche disincentivando quelli sulla terraferma: ha tolto i sussidi e ha stabilito che ogni nuovo progetto dovrà necessariamente avere l’approvazione dei residenti locali. Certo, è difficile accusarlo per aver dato più voce ai cittadini, ma resta il fatto che quei progetti rimangono abbandonati a se stessi e non sono state approntate misure di mediazione e consultazione con gli abitanti.
Investimenti che invece arrivano a pioggia per i parchi offshore. Le cifre parlano chiaro: i progetti in ballo valgono 840 milioni di sterline, mentre l’eolico onshore raccoglie meno della metà. Perché diventino più competitivi di gas e carbone, però, bisognerà aspettare almeno fino al 2030, quando si farà sentire il combinato disposto del repowering dei progetti più vecchi con aerogeneratori più moderni e della politica di incentivi.

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