L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 8 ottobre 2015

Gli euroimbecilli imparino da el Sisi a combattere l'organizzazione internazionale islamista della Fratellanza Musulmana

Egitto: il 17 al voto, donne con velo dovranno mostrare il volto

Egitto il 17 al voto  donne con velo dovranno mostrare il volto







08 OTT 2015

(AGI) - Il Cairo, 8 ott. - Le donne egiziane che portano il velo integrale dovranno mostrare il volto se vogliono votare alle elezioni per il Parlamento, di cui la prima fase si terra' il 17 ottobre nel Paese nordafricano. Lo ha deciso l'Alta commissione elettorale egiziana, secondo quanto scrive il quotidiano filo-governativo "Al Ahram". Almeno un funzionario di sesso femminile dovra' essere presente in ogni seggio per appurare l'identita' delle elettrici velate. In base a tale disposizione, dunque, le donne con il volto coperto non potranno esprimere il proprio volto se si rifiutano di mostrare il viso. La decisione rientra nel rafforzamento delle misure di sicurezza per prevenire eventuali attacchi terroristici.

L'universita' del Cairo ha recentemente vietato il velo totale per le docenti. Motivando la decisione, il rettore dell'ateneo del Cairo, Gaber Nassar, ha spiegato di aver ricevuto molte lamentele per le difficolta' di comunicazioni tra gli studenti e le insegnanti velate. La decisione ha suscitato molte polemiche sia tra gli insegnanti sia tra gli stessi docenti; in molti vedono nella scelta del rettore Nassar una chiara volonta' di colpire i Fratelli musulmani. Il coordinamento delle insegnanti egiziane che indossano il Niqab, il velo integrale, ha contestato la validita' del decreto governativo che vieta loro di insegnare a volto coperto, sostenendo che viola la Costituzione egiziana.

Secondo le insegnanti col Niqab, "il governo deve intervenire e ritirare il decreto del rettore perche' contrasta con il fatto che l'Islam e' la religione di stato in Egitto". Sono oltre 18 mila gli osservatori a cui e' stato concesso di supervisionare le elezioni parlamentari egiziane previste nei mesi di ottobre e novembre. Nello specifico, 81 organizzazioni egiziane hanno ottenuto 17.500 permessi per osservatori, mentre sei organizzazioni straniere hanno ricevuto l'autorizzazione per 546 osservatori e 171 interpreti. Sono 2.573 i candidati singoli e sei le liste elettorali ammesse alla prima fase delle consultazioni. Le liste elettorali includono il Fronte della coalizione egiziana (Thaluf al Gabha al Masreya, raggruppamento che include diversi partiti legati al passato regime di Hosni Mubarak), il partito salafita "al Nur"(che corre da solo e che e' arrivato secondo alle ultime consultazioni del 2012), la Corrente indipendente (Tayyar Al Istiqlal, la coalizione che sostiene il presidente egiziano Abdel Fath Sisi), l'alleanza Per l'amore dell'Egitto (Fi Hob Misr, guidata all'ex generale Sameh Seif al Yazal) e i Cavalieri dell'Egitto (Hezb Fersan, formazione formata da ex apparati miliari) nell'area del Delta del Nilo.
Le altre due liste concorreranno invece nell'area dell'Alto Egitto: si tratta di Chiamata dell'Egitto (Idaa Misr, coalizione di ispirazione laica simile alla tunisina Nidaa Tounes) e Rinascita egiziana (Sahwat Misr, alleanza guidata da Abdel Gelil Moustafa, ex membro della Costituente egiziana, ostile ai Fratelli musulmani e al Partito nazionale democratico di Mubarak). Le elezioni egiziane in due fasi si chiuderanno il 2 dicembre. La prima fase riguardera' 14 governatorati e avra' due turni, uno il 18 e 19 ottobre e l'altro il 27 e 28 ottobre.
La seconda fase, per i rimanenti 13 governatorati, iniziera' il 22 e 23 novembre e si concludera' con un secondo turno il 1-2 dicembre. Il voto previsto per il 22 marzo e' slittato dopo la bocciatura da parte della Corte costituzionale della nuova legge elettorale preparata dal governo del Cairo. (AGI) .

Nessun commento:

Posta un commento