L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 12 ottobre 2015

La Fratellanza Musulmana turca oltre a fare stragi di stato, cerca l'incidente con la Russia, Erdogan deve andare via


Siria, F-16 turchi nel mirino dei jet 
e delle batterie di missili siriani

Secondo Ankara, si tratterebbe del secondo episodio di provocazione nel giro di cinque giorni

di Redazione Online














Un nuovo incidente è stato sfiorato sabato tra gli aerei da guerra turchi e quelli siriani. Ankara ha reso noto che caccia-bombardieri turchi F-16 sono stati «inquadrati» dai radar d’attacco di jet e dai sistemi di puntamento radar delle batterie missilistiche anti-aeree siriane vicino al confine. Si tratta del secondo rischioso episodio di provocazione, secondo Ankara, da quando 5 giorni fa quando otto F-16 turchi che stavano compiendo un volo di ricognizione sul confine turco-siriano sono stati «agganciati dai sistemi di puntamento di un Mig-29 russo di fabbricazione russa e da batterie anti-aeree».

«Agganciati» per due minuti

Ad essere finiti nel mirino dei jet e delle batterie siriane sono stati tre f-16 di una squadriglia di 12 impegnata nei controlli. Secondo lo stato maggiore delle forze armate di Ankara i suoi jet sono stati «agganciati» per due minuti dai radar di puntamento delle batterie antiaeree siriane e per 35 secondi da due Sukhoi SU-24 e due SU-22.

http://www.corriere.it/esteri/15_ottobre_11/siria-f-16-turchi-mirino-jet-batterie-missili-siriani-c9d4c9da-7001-11e5-a08a-e76f18e62e8d.shtml?refresh_ce-cp

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