L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 4 ottobre 2015

Napoli, un governo imbecille capace solo di mandare soldati

Gratteri, distinguere mafia da sicurezza

Presidio militare davanti a un edificio serve più come simbolo

(ANSA) - MILANO, 04 OTT - "La lotta alla mafia non è la caccia alla volpe all'inglese: si fa ragionando, facendo indagini e investigazioni e intercettazioni. Il presidio militare davanti a un edificio serve più come simbolo che concretamente". Così il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, sull'annuncio del ministro della difesa Roberta Pinotti di inviare militari a Napoli per contrastare l'escalation di violenza.

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