L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 16 ottobre 2015

Napolitano ha intrigato con gli stranieri contro il governo italiano, è un complottista traditore

"Così Napolitano ha ordito un intrigo internazionale"

Parla Friedman: "Napolitano e Monti hanno strapazzato la Costituzione". E svela l'intrigo per far capitolare il Cav


"Il mio libro ha fatto incazzare, incavolare, Napolitano perché ho rivelato che lui e Mario Monti erano in combutta da sei mesi per la caduta di Berlusconi".





Ai microfoni della Zanzara Alan Friedman mette a tacere l'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che dopo il via libera al ddl Boschi ha attaccato a testa bassa Silvio Berlusconi accusandolo di avere "ossessioni patologiche". Un attacco affidato a una lettera inviata al presudente dei senatori azzurri Paolo Romani."Dovrei querelarlo - arriva a dire il senatore a vita - se non volessi evitare di affidare ai magistrati giudizi storico-politici".
Le accuse e le minacce di Napolitano cadono, però, nel vuoto davanti al resoconto di Friedman che, in questi giorni, ha affidato alle librerie un nuovo libro, My Way, Berlusconi si racconta a Friedman. Anche qui, come già in Ammazziamo il Gattopardo, il giornalista torna sulle manovre di potere che hanno portato alle dimissioni di Berlusconi e all'incoronazione di Monti. Manovre che nascondono un periodo buio della storia della nostra Repubblica. "Non sono un esperto - dice - ma Napolitano e Monti hanno strapazzato la Costituzione". Per dirlo Friedman ha indagato alla Casa Bianca, a Bruxelles, a Berlino e a Madrid. Ha parlato con l'allora presidente della Commissione Ue José Manuel Durão Barroso e l'ex premier spagnolo José Luis Zapatero e raccolto documenti segreti. "C'è stato un intrigo internazionale per far cadere Berlusconi - denuncia senza mezzi termini - Napolitano fece parte di questo intrigo, anche se io non uso mai la parola golpe o complotto".
"Napolitano - racconta Friedman - ha fatto una telefonata molto strana, molto particolare, a Barroso durante il vertice di Cannes e Barroso capisce che Berlusconi sarebbe stato sostituito". Insieme a francesi e tedeschi chiedono aiuto alla Casa Bianca per far cadere Berlusconi. E anche Napolitano era al telefono con Angela Merkel, Barroso e Nicolas Sarkozy. "Napolitano era la sponda domestica di questo intrigo - conclude il giornalista - aveva già contattato Monti".

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