L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 7 ottobre 2015

Renzi ha deciso che dal momento che la Rai non è Servizio Pubblico ma al servizio del suo corrotto partito, il Canone lo paga lui e il suo corrotto partito

Dopo luce e gas anche l’acqua – La “furbata” del canone Rai – Assad e Matteo Renzi – I voti di Denis – Costituzione chi?
Fatti e misfatti di ottobre 2015
Mario Relandini - 5 ottobre 2015

Dopo luce e gas anche l’acqua

“Annunciato l’aumento di luce e gas dal primo ottobre – qualche giorno fa – poteva mancare l’aumento dell’acqua? Ci mancherebbe. E, così, è arrivato l’annuncio, ora, che la bolletta, già aumentata dal 2004 al 2014 del 95,8%, aumenterà di nuovo”.

Ma per aggiustare, finalmente, la scassata rete idrica oppure per aggiustare gli stipendi, già alti, di certi dirigenti?

La “furbata” del canone Rai

“Dal prossimo anno – ha riannunciato il “premier” Renzi – il canone Rai sarà ridotto da 113 a 100 euro. E la riscossione avverrà, con la bolletta della luce, in modo che paghino tutti”.

Ove questo riannuncio del “premier” Renzi dovesse questa volta concretizzarsi, però, c’è da fare una considerazione. Il canone Rai verrà ridotto a 100 euro, ma non per tutti. Per coloro i quali detengono apparecchi radio e televisivi nelle “seconde case” e oggi non hanno l’obbligo di pagare il canone se lo pagano per la prima casa, con la “furbata” del canone nella bolletta della luce, saranno costretti a pagare 200 euro: 100 per la prima e 100 per la seconda casa. Altro che riduzione, dunque, ma quasi il raddoppio. Matteo Renzi, con queste “trovate”, continua a “fare un baffo” anche all’omerico furbissimo Ulisse.

Assad e Matteo Renzi

“Se lasciare la Presidenza è la soluzione del “problema Siria” – ha annunciato, in tv, Bashir al Assad – non esiterò a farlo”.

Sarà stupefacentemente vero oppure il presidente siriano Bashir al Assad ha preso lezioni di “annuncite” da un certo professore di nome Matteo?

I voti di Denis

“I nostri voti – ha tenuto a dire il “neorenziano ex forzista” Denis Verdini – non puzzano”.

Sarà, magari, così. Ma non sarà, invece, che Verdini e i “suoi”, prima di esprimere il loro voto, lo profumino con uno spruzzo di “Chanel n°5″?

Costituzione chi?

“Il conduttore di “Agorà”, Gerardo Greco, se n’è uscito – contestando un ospite della trasmissione sulla riforma del Senato – con questa frase: “Ma per quale motivo, poi, i nuovi senatori devono essere eletti dal popolo?”

Il conduttore Gerardo Greco, evidentemente, ha dimenticato che “l’Italia è una Repubblica democratica… e che “la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. (Articolo 1, comma uno e comma due di quella Carta nata, dopo la sconfitta del fascismo e della monarchia, il 22 dicembre 1947). Lui, d’accordo, nel 1947 non era neppure nato. Ma, poi, non l’ha evidentemente studiata nemmeno a scuola. Nella scuola pubblica e nella scuola di partito. Vergogna.

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