L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 5 ottobre 2015

Renzi ha deciso che pagherà per gli italiani il Canone Tv che noi decurteremo dalla bolletta elettrica

Renzi: 'Pil arriverà a 1%. Canone Rai in bolletta, sarà di 100 euro'
Premier intervistato a 'In mezz'ora'. "Questo non è più il Paese dei furbetti". "Verdiniani? Chi vota riforme aiuta l'Italia". "Dal 2016 parte taglio Ires"

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Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan in una foto d'archivio © ANSA

Redazione ANSAROMA
05 ottobre 2015

Sconti Ires e sul canone Rai e crescita. Il premier Matteo Renzi a 'In mezz'ora' (che lo vede tornare in tv dopo la polemica sui talk show e la Rai) delinea i contorni della legge di stabilità e parla degli scenari economici italiani ma, il giorno dopo l'ok ai primi articoli delle riforme parla anche dell'apporto dei senatori verdinani. Ecco quello che ha detto il premier:

Canone Rai in bolletta, si pagherà 100 euro - "In legge di stabilità riduciamo il canone e contemporaneamente diciamo che lo devono pagare tutti attraverso un meccanismo" che potrebbe essere quello del pagamento in bolletta. "Oggi costa 113 euro, il prossimo anno costerà 100 euro. Chi è onesto e paga, paga meno". 

Pil arriverà all'uno per cento - La stima di crescita del Pil è stata rivista al rialzo ma "secondo me arriverà all'1%".

Dal 2016 taglio dell'Ires - "Il prossimo anno ci sarà anche, a dispetto delle aspettative, un intervento significativo sul lavoro, di riduzione delle tasse per le imprese. Volevo portarlo nel 2017, credo che riusciremo ad anticiparlo almeno in parte al 2016". Il premier fatto anche delle stime sul rientro dei capitali e spiegato come veranno usate queste coperture nella stabilità. "Il primo miliardo e mezzo è già entrato con la voluntary disclosure. Sul prossimo anno saremo molto prudenti nella legge di stabilità, metteremo poco: 2-2,5 miliardi. Ma sono convinto che dalla Svizzera arriverà una cifra intorno ai 5 miliardi". "Con il collegato alla legge di stabilità - ha detto ancora - ci saranno mille poltrone tagliate ma non ci saranno tagli alla sanità". 

Verdiniani? Chi vota riforma aiuta l'Italia - "Sulle riforme credo che ci sia un gruppo di persone che fa una scelta utile per l'Italia. Chi appoggia le riforme aiuta l'Italia". "I senatori che stanno con Verdini le riforme le avevano già votate: l'incoerenza non è di chi sta votando le riforme ma di chi ha cambiato idea".

Non è più il tempo dei furbetti - "Le tasse le abbassiamo e le pagano tutti e chi è onesto paga meno: in Italia è finito il tempo dei furbi".

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