L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 6 ottobre 2015

TTP, profitti per le multinazionali e omologazione peggiorativa dei popoli

Il TPP danneggerà i consumatori e favorirà le multinazionali.
Joseph Stiglitz


Ieri è stato annunciato il raggiungimento di un accordo commerciale fra 12 nazioni che affacciano sull’Oceano Pacifico

In un'intervista concesso a The Vancouver Sun l'economista americano Joseph Stiglitz, premio Nobel per l'economia, avverte che il Trans Pacific partnership, TPP, potrebbe avere conseguenze negative per i cittadini dei paesi firmatari, mentre favorirà le multinazionali.

Il TPP, spiega Stiglitz, è un patto in cui tutte le parti "cercano di gestire il commercio a loro favore". Secondo lui, questo è un accordo che "si smarca dalle norme in materia di ambiente, sicurezza, economia, salute", e i consumatori sono i perdenti in questa situazione.

Inoltre, Stiglitz ha fatto riferimento alle questioni relative ai problemi di salute e rischi per i consumatori che potrebbero essere associati con il TPP . "In America abbiamo avuto un accordo per bilanciare i farmaci generici e quelli delle grandi case farmaceutiche. Abbiamo ottenuto che le case farmaceutiche introducessero nuovi farmaci e che i generici conservassero un prezzo basso. Mentre i nostri prezzi dei farmaci sono ancora i più alti del mondo, se non fosse stato per i farmaci generici, sarebbero saliti alle stelle".

"Il TPP ribalta questo equilibrio, rendendo più difficile l'accesso ai farmaci generici. I poveri non saranno in grado di permetterseli, le assicurazione saliranno ... quindi l'accordo sta andando ad incidere su tutti i gruppi della società, e nessuno di loro si trova al tavolo dei negoziati ", ha detto.

Ma il premio Nobel si è detto "ottimista" perché pensa che il TPP alla fine non sarà approvato "a causa della pressione dell'opinione pubblica in almeno un paese."Ho la sensazione che sia i repubblicani che i democratici ci sarà opposizione all'accordo".

Ieri, Stati Uniti, Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Brunei, Canada, Cile, Malesia, Messico, Perù, Singapore e Vietnam hanno concordato i termini del TPP, un accordo commerciale regionale che interesserà il 40% dell'economia mondiale. La Cina non è stata coinvolta nelle trattative

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