L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 10 novembre 2015

Bail-in come rubare ai correntisti, tra le altre cose ai piccoli possono bloccare il conto e niente prelievi

Due idee per scegliere una banca (quasi) immune dal Bail In


1.100 miliardi per salvare le grandi banche sistemiche. E dal prossimo anno arriva anche il Bail In e cioè il pagamento da parte do azionisti, obbligazionisti e correntisti delle perdite della banca. Ma come fare a sceglierne una il meno pericolosa possibile?














I numeri

Numero che tiene conto anche dei pericoli provenienti dalle banche cinesi senza le quali si scenderebbe intorno ai 700 miliardi. A decretare la cifra è nientedimeno che il Financial Stability Board che delinea in questo numero quanto necessario per creare quei"cuscinetti" di capitale aggiuntivi che dal 2022 saranno necessari per aderire alle nuove regole di protezione.
Scendendo nel particolare tecnico la Fsb Tlac (total loss absorbing capacity, capacità di assorbimento delle perdite, in altre parole la parte del capitale delle banche in liquidi o azioni che in caso di necessità potrà essere aggredita per una svalutazione immediata) almeno al 16% degli Rwa dal 2019 che diventerà 18% dal 2022.

Le strategie

Ma non è il solo parametro in aumento nel futuro: il Tlac dovrà registrare una quota pari al 6% dell'lre (leverage ratio exposure),dall’inizio del 2019, per alzarsi poi al 6,75% dal 2022. 
Tutte scelte che arrivano all’interno del più ampio piano di protezione del sistema bancario europeo, in passato potenzialmente esposto a shock finanziari sulla base di un settore, quello del credito, troppo polarizzato nel Vecchio Continente. E’ infatti cosa ben nota la dipendenza dell’economia dalle banche e la sofferenza di entrambe in un legame pericoloso che, in caso di affondo dell’una, dovrà registrare inesorabilmente anche il crollo dell’altra.

Come fare a scegliere una banca?

Difficile il momento degli istituti: in Italia recentemente è scoppiata l’incertezza sull’esito di 4 banche per salvare le quali basterebbero 2 miliardi (Banca Marche, CariChieti, Banca Popolare dell’Etruria e Cassa di Risparmio di Ferrara). Dall’altra parte arriva anche la notizia di una Deutsche Bank con perdite per oltre 6miliardi e duecento milioni, 35mila licenziamenti in vista e taglio dei dividendi proprio mentre Credit Suisse batte cassa per altri 6. Il tutto mentre, come ha ricordato il numero uno di Bankitalia Ignazio Visco, dallo scoppio della crisi le ricapitalizzazioni e i salvataggi delle banche da parte degli stati è costato alle varie nazioni circa 5% del Pil. 

E considerando che dal 2016 se una banca fallisce saranno i correntisti (anche se per ultimi nell’ordine) ad essere chiamati in causa, meglio iniziare a prevenire il problema. Come? Guardando a precisi elementi. Quando si sceglie una banca è bene controllare il suo stato di salute e nello specifico due: il Common Equity Tier 1 e cioè l’indice che rivela il rapporto tra capitale e impieghi e che dev’essere almeno del 9%, e l’indice di liquidità (liquidity coverage ratio) cioè dei soldi immediati che la banca dispone e che dev’essere superiore al 60%. 

http://www.trend-online.com/prp/miliardi-salvare-banche-mondiali-rischio/

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