L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 novembre 2015

De Luca, il corrotto Pd non finisce mai di stupirci

Napoli: indagati per corruzione De Luca, l'ex capo della segreteria e un giudice del tribunale

Napoli: indagati per corruzione De Luca, l'ex capo della segreteria e un giudice del tribunale
Nella foto Mastursi (a sinistra) e il governatore De Luca 
Il magistrato, di cui è indagato anche il marito, ha firmato l'ordinanza che ha dato via libera al governatore della Campania per insediarsi alla guida della Regione. L'accusa è corruzione per induzione. La replica del governatore sotto inchiesta: "Estraneo a qualsiasi illecito, accenderò i riflettori nazionali su questa vicenda"

10 novembre 2015
Ciclone sulla Regione Campania. Il governatore Vincenzo De Luca è indagato con Carmelo Mastursi, suo ex capo della segreteria (si è infatti dimesso 24 ore fa mentre si diffondeva la notizia di una indagine che lo coinvolgeva) nell'ambito di una inchiesta aperta dalla Procura di Roma che coinvolge anche un magistrato della I sezione civile del Tribunale di Napoli, Anna Scognamiglio.

LE PERQUISIZIONI/La polizia a palazzo Santa Lucia

Iscritto nel registro degli indagati anche il marito del magistrato partenopeo, Guglielmo Manna. Il giudice Scognamiglio è stata relatrice nell'ordinanza collegiale che il 22 luglio ha decretato la sospensione della sospensiva disposta per il governatore della Campania in base alla legge Severino.

IL CASO POLITICO/Le dimissioni del capo della segreteria

Si procede con l'ipotesi di reato di corruzione per induzione. Nei giorni scorsi la squadra mobile di Napoli aveva perquisito gli uffici di Mastursi in Regione e la sua abitazione a Salerno su disposizione della Procura di Roma sequestrando un telefono cellulare e un computer portatile.

LE REAZIONI/De Luca: "Siamo tranquilli". Caldoro: "Manca trasparenza"

Sette, i nomi degli indagati iscritti dalla Procura di Roma per questa vicenda.

L'ORDINANZA/Ecco la decisione del 22 luglio

Il fascicolo è stato aperto dopo l'ascolto di una intercettazione nella quale il marito del giudice Scognamiglio, parlando con Mastursi, ha chiesto "un favore" spiegando che in cambio avrebbe fatto "intervenire" la moglie su una vicenda che stava a cuore all'ex capo della segreteria del presidente della Giunta campana.

L'EDITORIALE - La menzogna istituzionale - di Conchita Sannino

Secondo l'accusa De Luca sarebbe stato così indotto a promettere la nomina di Manna per un incarico nella Sanità campana.

Alle 23 e 30 arriva la replica del governatore indagato: "In relazione all'annunciata indagine nei miei confronti, nel dichiarare senza alcun margine di equivoco la mia totale estraneità a qualunque condotta meno che corretta, chiarirò ogni aspetto in una conferenza stampa nella mattinata di domani".

"E' mia intenzione fare in modo che si accendano su questa vicenda i riflettori nazionali, trovandomi nella posizione di chi non sa di cosa si stia parlando - aggiunge e conclude - ho già dato incarico al mio avvocato per chiedere di essere sentito dalla competente autorità giudiziaria. Per me, come per ogni persona perbene, ogni controllo di legalità è una garanzia, non un problema. E su questo, come sempre, lancio io la sfida della correttezza e della trasparenza".  

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