L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 30 novembre 2015

Giorgio Napolitano, siamo in tanti a pensare e a dire che ha fatto gli interessi degli stranieri e non gli interessi del popolo italiano, si chiama tradimento

Napolitano ha distrutto
la democrazia in Italia

di Cesare Alfieri
29 novembre 2015

 

Chissà che idea ha Henry Kissinger della democrazia, ma qui in Italia Giorgio Napolitano l’ha distrutta e per questo deve risponderne. Kissinger avrebbe detto che “Napolitano ha salvato la democrazia in Italia”. Ah sì? Caro Kissinger, qui da noi, gli italiani, cioè un intero popolo, non ha scelto né Mario Monti - nominato da Napolitano inutilmente quanto immeritatamente senatore a vita - né Enrico Letta e neanche Matteo Renzi. Nessun italiano ha scelto e votato nessuno dei tre, eppure hanno e stanno tuttora facendo danni al nostro Paese.

Sa perché, caro Kissinger, fanno danni? Non solo perché sono incapaci, ma perché mai eletti, mai legittimati a rappresentare gli italiani. E sempre noi italiani siamo piuttosto stufi di venire bypassati cioè ignorati nella scelta di chi deve scegliere per tutti. Kissinger sbaglia, è informato male. Dispiace dirlo perché scrive libri godibili, ma non basta essere l’amico di Napolitano per avere ragione. Napolitano ha tradito la Costituzione italiana da Presidente della Repubblica. Già prima del 2011, data dalla quale ha cominciato a imporre a tutto il nostro Paese governi e personaggi non voluti né eletti, tutti della sinistra comunista come lui, ha esondato dall’incarico e “costruito”, anche dall’estero (oltre che in Italia), il colpo di Stato, all’Italia.

Napolitano ha infatti tolto letteralmente di mezzo il Governo Berlusconi guarda caso di parte politica avversa, e ha rifilato agli italiani questi tre governi incaavi, incompetenti ed inadatti, oltre che illegittimi, di Monti, Letta e Renzi. Dice Kissinger che “Giorgio Napolitano ha salvato la democrazia in Italia nel mezzo della crisi economica”. Noi italiani gli comunichiamo invece che Napolitano ha aggravato la crisi e gli anni della crisi economica, distruggendo il sistema democratico che abbiamo di comune accordo eletto a nostro sistema di tutti, e che avrebbe, funzionando, parato il colpo della crisi economica. Napolitano ci ha tolto invece il “piacere” e, sospendendo la democrazia, ci ha mandati al macero. Che poi il potentissimo ex segretario di Stato americano ci informi di aver passato momenti e viaggi piacevoli con Napolitano, tenga bene a mente che non solo non ci interessa più di tanto dato che non ha capito granché di ciò che ha fatto Napolitano al suo popolo, ma lo informiamo anche qui che abbiamo sempre pagato tutti noi ogni “trasferta”, incontro o tè che ha avuto o passato con l’amico Napolitano, perché Napolitano è 1 sempre stato sulle nostre tasche, essendo stato tutta la vita a ricarico della Pubblica amministrazione italiana. All’ex Presidente della Repubblica è andato proprio il Premio Kissinger, in occasione della conferenza “L’Europa nell’ordine mondiale”.

Vada a vedersi, Kissinger, tanto per curiosità, chi paga perché quell’accolita di sinistrorsi nullafacenti pubblici che è l’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi), l’istituto stesso che a Palazzo Giustiniani a Roma ha conferito a Napolitano l’ennesimo “premio” (intitolato proprio a Kissinger) per l’alto merito del tradimento operato in nostro danno. “Non c’era una mia visita in Italia, o sua negli Stati Uniti, in cui non trovassimo il modo di incontrarci e conversare”, ha detto Kissinger. Bene, abbiamo pagato sempre noi, gli stessi cui il prezioso Napolitano ha tolto voce, in violazione e contro la democrazia.

Caro Kissinger, nel suo discorsetto disinformato non c’è tuttavia alcuna traccia del “golpe” che nel periodo 2011 sino ad oggi, tuttora, ha fatto Napolitano. Chieda a Friedman o a Geithner, americani come lei, e che hanno riferito ben diversamente da lei. Da Presidente della Repubblica, Napolitano ha sovvertito le regole democratiche italiane impedendo, ostruendo ed ostacolando fino a distruggerla la normale evoluzione democratica dell’Italia pure in un periodo difficile inventandosi dittatore ed esercitando arbitrariamente ruolo e funzioni incautamente affidategli. Durante il primo mandato infatti non si poteva neanche immaginare cosa covasse Napolitano, anche se il ruolo e le trame ordite dallo stesso già dai tempi di tangentopoli avrebbero dovuto mettere più che sull’avviso. Napolitano ha frullato la possibilità di stabilità italiana infischiandosene di ogni dignità umana, dato che gli avversari politici sono stati fatti cadere ad uno ad uno con l’aiuto della magistratura di cui è stato capo in quanto a capo del consiglio superiore della magistratura.

Caro Kissinger, Napolitano da bravo dittatore ha usato ed usa tuttora financo i giudici per le sue “strategie” politiche nefaste. Kissinger ha detto che Napolitano è “una persona che ha veramente trasformato la mia vita”. Anche la nostra, purtroppo. Risponda delle “trasformazioni” contro la democrazia e la Costituzione agli italiani.

http://www.opinione.it/politica/2015/11/29/alfieri_politica-29-11.aspx 

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